Litfiba Milano Alcatraz 30 gennaio 2013

I Litfiba si sono esibiti in concerto a Milano all’Alcatraz il 30 gennaio 2013. La prima data del tour celebrativo della Trilogia del Potere 83-89 non poteva andare meglio. Una band incredibilmente in palla ha ritrovato in Maroccolo e Aiazzi due essenziali pedine dal vivo e ha intrattenuto un locale completamente sold out da mesi, proponendo ben ventiquattro (24!) pezzi estratti da quei dischi che negli anni ottanta hanno permesso al quintetto di diventare uno dei gruppi rock più importanti di ogni tempo nel panorama nazionale.

Due ore e mezzo di spettacolo quasi continuo, con un’alternanza di emozioni e canzoni che hanno segnato chi oggi se la viaggia oltre i trent’anni, rendendo chiaro a tutti come i Litfiba siano un combo di qualità superiore con questa formazione, che potrebbe dare ancora parecchio a una scena che si gioverebbe di un eventuale ritorno discografico inciso dalla line-up anni ottanta in questione. Ci vuole pochissimo a rendersene conto: i Nostri arrivano sul palco con le luci in faccia, zero teli o schermini avveniristici in fondo allo stage e si parte con Eroi Nel Vento, cantata a squarciagola da chiunque fosse presente nella discoteca (che brutta parola) milanese. Tziganata ridicolizza il revival indie-folk nazionale avvenuto di recente, Transea è incredibilmente psichedelica (un delitto averla dimenticata per così tanto tempo in sede live), mentre Guerra e Versante Est permettono davvero di entrare in dimensioni oscure e misteriose senza alcuna difficoltà. L’interpretazione di Pelù è esemplare, il gruppo macina senza difficoltà canzoni scritte trent’anni fa ma che non faticano per nulla a rivelarsi di spessore ancora oggi. Pierrot e La Luna è l’ultima divagazione naif prima di un tornado che si materializza con Re Del Silenzio, Gira Nel Mio Cerchio e Cane, giungendo con la marziale e disturbante Ferito al termine di una prima parte che definire intensa è poco.


Saremmo già tutti bolliti a dire il vero, tanto estrema è stata la partecipazione di un pubblico fedelissimo (fatto di mezzi vecchi e poca gioventù) che ben sa come si partecipa a uno show di questa caratura. Mancano invece ancora nove pezzi ma prima le luci del locale vengono sparate a manetta per permettere gli scatti che, secondo Piero, saranno selezionati per la cover dell’album dal vivo che è in corso di registrazione. Tutti con le cornine in alto e poi si riparte con le bellissime Louisiana e Il Vento, per arrivare senza più alcuna sosta a una quaterna conclusiva esagerata per le coronarie dei convenuti: Corri, Amigo, Resta e un’assurda Tex con tanto di finale hardcore allungato e pestato finché l’ottimo Luca Martelli regge dietro le pelli. Un concerto della madonna, una di quelle serate che ti riappacificano col mondo isolandoti da tutti i problemi che lo (e che ci) circondano. Appuntamento a marzo e aprile, poco ma sicuro. Ehi là fuori, non perdetevi il Trilogia tour, per nessuna ragione al mondo!

Scaletta: Eroi nel vento, Tziganata, La preda, Transea, Istanbul, Guerra, Versante est, Apapaia, Pierrot e la luna, Ballata, Elettrica danza, Re del silenzio, Gira nel mio cerchio, Cane, Ferito, Louisiana, Il vento, Santiago, Paname, Ci sei solo tu, Corri, Amigo, Resta, Tex.

Foto di Rodolfo Sassano


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