Lorenzo Tucci Casa del Jazz Roma 15 marzo 2013

Lorenzo Tucci

Ve lo dico e ve lo ripeto ancora: oggi la qualità di un artista si vede nelle esecuzioni dal vivo (*). Avevamo ascoltato il CD “Tranety” di Lorenzo Tucci, omaggio alla musica di John Coltrane, e ne avevamo apprezzato le indubbie qualità. E oggi l’incontro con il trio, qui alla Casa del Jazz, con Claudio Filippini al piano e Luca Bulgarelli al contrabbasso ha confermato le nostre certezze. E allora ci siamo goduti i vari “Moment’s Notice“, “Afro Blue” (*), “Cousin Mary“, “After the Rain” ed altro nella versione live e abbiamo acquisito questa dimensione in più che solo un’ esibizione dal vivo riesce a dare.

Sono tre artisti immersi in un eroico furore, un cerchio magico che parte dal centro e si irradia, lentamente, al mondo circostante. Così la serata è salita lentamente di tono, con la sala gremita a godersi nota per nota, la batteria appassionata del Tucci, il piano lirico ma molto nitido nel tocco del Filippini e gli assolo “cantabili” del Bulgarelli.

E’ una musica complessa, dove alla difficoltà tipiche dei brani coltraniani si assommano i vari giochi ritmici, gli intarsi, le variazioni.

Così “Cousin Mary” si trasforma il 7/8, altre metamorfosi appaiono qua e là (“Afro Blue” si ritrova una scansione di 5/4, se non vado errato), ma sono sottigliezze che non appesantiscono affatto il risultato complessivo. Anzi direi che, stimoltando i musicisti a dare il massimo, riescono anche a trasmettere maggiore energia e passione al pubblico.

Molto belli anche i due brani di Lorenzo “Hope” ed “Happy End“, cantilena molto delicata ed orecchiabile, a riprova che questi ragazzi riescono a lavorare anche con materiali assai semplici.

In definitiva una serata piacevole, ricca di elementi tecnici che però nulla tolgono alla simpatia e alla freschezza complessive.

Molto molto bene.

Marco Lorenzo Faustini

(*) per tutto il resto c’è… ProTools (ah,ah,ah)

(**) (in verità questo brano è di Mongo Santamaria, ma è stato spesso interpretato da John Coltrane, che ha contribuito ad allargarne la notorietà).

“Tranety”

Lorenzo Tucci, batteria
Claudio Filippini, pianoforte
Luca Bulgarelli, contrabbasso

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