Macklemore & Ryan Lewis Forum Assago Milano 9 ottobre 2013

Che Macklemore & Ryan Lewis fossero diventati un fenomeno musicale a livello planetario era intuibile dall’incetta di premi fatta agli ultimi MTV Video Music Awards. Tuttavia, essendo l’Italia perennemente un passo indietro rispetto al resto del mondo, c’è voluto lo spostamento di location dall’Alcatraz al Forum di Assago per rendersi davvero conto della portata di questo nuovo nome in continua ascesa nel mondo hip hop. Macklemore, il master of ceremony, ed il produttore/regista/dj Ryan Lewis fanno il loro ingresso alle 21, minuto più minuto meno, innescando subito il turbo con la doppietta “Bombom” e “10,000 hours”. Ben Haggerty, questo il nome di Mack all’anagrafe, si presenta con una giacca tempestata di lustrini che esalta alla perfezione la sua verve.

L’MC ha un carisma travolgente, instaura un rapporto diretto con la platea e la rende partecipe di tutto ciò che pensa, dalle cose frivole agli aspetti importanti della vita. Inoltre, la sua gratitudine è autentica, non smette un attimo di ringraziare il pubblico milanese che fa segnare il sold out con 10,000 presenze. Da espedienti narrativi buffi, quali presunti incontri con Snoop Dog, Vin Diesel e Mariah Carey nei quali si disquisisce la questione “qual è il pubblico migliore?”,  al ricordo degli inizi quando nessuno voleva investire in qualcuno che si divertiva facendo beat box, a testimonianze drammatiche: in passato, infatti, è stato ricoverato in una rehab a causa dell’abuso di alcol e sostanze stupefacenti e, per colpa di queste dipendenze, la sua creatività ha subito una battuta d’arresto. Il suo è un inno alla sobrietà, con la quale si possono raggiungere grandi risultati.

Il duo americano dimostra anche una grandissima versatilità musicale, passando dalle atmosfere danzerecce di “And We Danced” allo urban di “Thrift Shop”, primo singolo estratto dal fortunato “The Heist”, durante la quale Haggerty indossa un pellicciotto preso dal pubblico “mi va un pelino stretto”, afferma fra le risate generali. Al termine del pezzo, che vede il featuring del cantante r’n’b Wanz, il rapper esclama: “il 9 ottobre è l’ultima data europea del nostro tour ma non solo. Oltre ad essere un anno esatto dall’uscita del nostro debut album, è anche il compleanno del nostro fratello Wanz: Happy Birthday To You!”. Si respira un clima da grande famiglia anche sul palco,dopotutto Lewis e Haggerty hanno una compagine di musicisti molto validi.

Il momento più toccante è sicuramente a “Same Love”, che affronta il tema delicato dell’omosessualità, preceduto da un discorso che tratta i valori di rispetto tolleranza ed uguaglianza, un brano che è anche una lezione di vita per tutti quanti. L’apoteosi dell’energia, invece, si raggiunge con l’ormai celeberrima “Can’t Hold Us”, che ha guadagnato il titolo di inno da stadio, tanto che verrà eseguita due volte. Tutto il concerto, della durata di poco meno di due ore, è stato condito da giochi di luci colorate e fumo, nonché diversi cambi d’abito (da menzionare la maglia dell’Italia, scelta come ultimo outfit) trasformando il tutto in una gran festa. Ma, soprattutto, umanità e genuinità che sono senz’altro servite ad Haggerty e Lewis per conquistare ulteriormente l’anima di chi era nel palazzetto: “solo voi (riferendosi alla folla) avete il potere di spegnere la musica.”  Sicuramente, qui la musica non vuole più spegnerla nessuno.


Condividi.