Madonna Milano 14 giugno 2012

Madonna Milano 14 giugno 2012

Il 14 giugno 2012 presso lo Stadio di San Siro a Milano, si è tenuta la seconda delle tre tappe italiane del MDNA World Tour di Madonna. Quando entriamo nello stadio, verso le 19, il Meazza è già in piena fibrillazione per l’imminente show della regina del pop. Verso le 20, lo spettacolo ha inizio. L’arduo, ma decisamente ben riuscito, compito di aprire la serata è stato affidato al noto dj e produttore francese Martin Solveig (della cui collaborazione, insieme a William Orbit e Benny Benassi, si è avvalsa Louise Veronica Ciccone per la realizzazione di “MDNA“). Solveig ha proposto un remix di varie hit mondiali, tra cui “Rolling In The Deep” di Adele, “Like I Love You” di Justin Timberlake e “Somebody That I Used To Know” di Gotye, trasformando lo stadio in una mega discoteca. Tre quarti d’ora, questa la durata della sua performance, che hanno scaldato a puntino il pubblico pagante.

Alle 22, dopo un’ora di attesa e non senza qualche fischio di disappunto, finalmente le luci si spengono e Madonna fa il suo ingresso sul palco. Attorniata da ballerini inizialmente incappucciati con una tonaca rossa e una maxicroce alle sue spalle, che si trasforma in una chiesa, la pop star intona “Girl Gone Wild”, il secondo singolo dell’ultimo album. Questa apertura non è casuale, in quanto rappresenta alla perfezione il primo dei quattro atti in cui si divide l’esibizione di Madonna: Transgression, Prophecy, Masculine/Feminine e Redemption. Nonostante non sia la cantante più intonata del mondo, grazie al suo enorme carisma riesce a stregare il pubblico. L’artista pare in gran forma, e il momento di esaltazione della sua grinta si ha con “Gang Bang” che, grazie alla combinazione di scenografia sanguinolenta e lyrics non proprio pacifiche, risulta pregna di rabbia.

Il secondo atto, con Madonna nei panni di una majorette, vede come momento topico la famosissima “Express Yourself” che come per magia si tramuta in “Born This Way”…sì, proprio quella di Lady Gaga. Questa trovata, che ha un misto di ironia e polemica (ricordate le critiche rivolte alla Germanotta per la gran somiglianza dei due brani?) dimostra la genialità della Ciccone, che evidenzia con estrema naturalezza quanto i due brani si possano fondere in uno solo. Ma c’è posto anche per i ringraziamenti ai fans italiani (i migliori, dichiara apertamente), ai quali dedica “Masterpiece” dopo un breve monologo in cui ricorda che, nonostante tutte le disgrazie successe nel corso del 2012, l’unico sentimento che valga la pena di essere provato sia l’amore.

La terza parte è quella in cui prevale la carriera passata di Madonna. Grazie a uno spezzone di “Justify My Love” lievemente rivisitata, “Human Nature” e “Vogue” si ritorna indietro di circa una ventina d’anni, testimone anche il look ambiguo (camicia da uomo che copre un top nero di pelle) adottato per questa tranche della performance. Il momento toccante arriva con una versione acustica e molto particolare di “Like a Virgin” che, a differenza dell’originale, pone molto accento su ogni singola parola della canzone, facendo capire anche il lato più profondo di questo singolo sbarazzino.  E come nella vita reale, anche questo show vede come fase finale la redenzione, “Redemption” appunto. Dopo un video che mostra immagini di manifestazioni dei popoli meno fortunati e di vittime innocenti, si torna a vedere le luci stroboscopiche e a ballare al ritmo di “I’m Addicted” che, nella playlist di una vera discoteca, ci starebbe da dio. Il momento accendino (anzi, schermo illuminato degli smartphone) non poteva che arrivare con la suggestiva e a tratti commovente “Like A Prayer”. Sarà perché l’effetto gospel fa sempre la sua grande figura, sarà perché i fans sono fondamentalmente sentimentali, ma non c’è stato nel corso della serata un brano cantato talmente tanto a squarciagola come questo. Purtroppo la festa deve finire ma meglio concluderla in allegria, quindi quale pezzo può rappresentare il grande party colorato a cui abbiamo assistito, se non “Celebration”?

Concerto durato poco meno di due ore, ma che ha regalato forti emozioni. E già ci ritroviamo a domandarci quanto dovremo aspettare per rivedere l’unica e indiscussa regina del pop in Italia…

Setlist:
- Transgression -
Girl Gone Wild (samples da “Material Girl” e “Give It 2 Me”)
Revolver
Gang Bang
Papa Don’t Preach
Hung Up
I Don’t Give A
- Prophecy -
Best Friend (video, samples da “Heartbeat”)
Express Yourself (estratti “Born This Way”)
Give Me All Your Luvin’
Turn Up the Radio
Open Your Heart (estratti da “Sagarra jo!”)
Masterpiece
- Masculine/Feminine -
Justify My Love (video)
Vogue
Candy Shop (estratti da “Erotica”)
Human Nature
Like a Virgin
- Redemption -
Nobody Knows Me (video)
I’m Addicted
I’m a Sinner (estratti da “Cyberraga”)
Like a Prayer
Celebration

Claudia Falzone


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