Madonna – Stadio Olimpico, Roma 6 settembre 2008

 

(credits foto: web)

Che fosse impossibile raggiungere i livelli di una Madonna-Regina della dance floor, ispirata da Donna Summer & Co., di appena due anni fa si era capito da prima. Tuttavia, considerando il noiosetto mezzo passo falso titolato “Hard Candy”, dal vivo Madonna, con questo “Sticky & Sweet Tour 2008″, non ha certamente deluso. Il concerto italiano, con uno Stadio Olimpico strapieno, ha regalato moltissimo in termini di emozioni e divertimento e Madonna ha incantato come sempre con una performance di altissimo livello inserita in uno show supertecnologico pieno di idee e sorprese.

Miss Ciccone, puntuale alle 21:15 dopo un video che ricordava molto le macchine a lavoro della Fabbrica di Cioccolato di Tim Burton, appare dietro l’enorme schermo rotante centrale, seduta su di un trono, nei panni di una sexy Willy Wonka con tanto di scettro. La Material Mum ci invita nel suo “Candy Shop” con frasi come “Come on in to my store ’cause my sugar is sweet…” o “Get up out of your seat, Come on up to the dance floor…” e ancora “My sugar is raw, sticky and sweet…”.
Si prosegue con “Beat Goes On”, “Human Nature” e l’acclamatissima “Vogue”. Sulla passerella si creano sempre ambientazioni nuove: da una macchina d’epoca di lusso bianca con tanto di autista a un ring con pugili in combattimento e durante “She’s Not Me” troviamo addirittura quattro altre Madonna oltre l’originale rappresentanti quattro stili passati della Regina del Pop.

(credits foto: web)

Classici immancabili remixati come “Music” si fondono perfettamente con le sonorità degli ultimi brani; Madonna è come sempre un’instancabile forza della natura e rispetto all’ultimo tour prende anche molta più confidenza con la chitarra (nei limiti che si addicono alla Queen of Pop!).
Uno dei momenti più emozionanti in assoluto è durante “Devil Wouldn’t Recognize You”: lei è incappucciata sopra a un pianoforte e circondata da uno schermo cilindrico di led che mostra sequenze di gocce d’acqua che cadono a tempo creando veramente un’atmosfera bellissima, quasi oscura, assolutamente magica. Oltre ad altri pezzi attesi quali “4 Minutes”- che rende molto meglio dal vivo rispetto alla versione originale nonostante l’assenza di Timberlake- “Like a Preyer” brano “mancato” dello scorso tour, “Ray of Light”, “Hung Up” che nella nuova versione rock stupisce e fa notare ancora di più la differenza con l’Era-Confessions e “Give it To Me”, Madonna regala al pubblico italiano a Roma un brano “fuori-scaletta”… senza coreografia, suoni o luci particolari, ma è con la sola chitarra che intona insieme al pubblico “Like a Virgin” dedicandola a Papa Benedetto XVI con la premessa “La dedico al Papa, che mi ama, perché anche io, come tutti voi, sono figlia di Dio”… insomma, per fortuna, è sempre la solita!

Setlist
: Intro / Candy Shop, Beat Goes On, Human Nature, Vogue (con elementi di 4 Minutes), Die Another Day (Dirty Vegas Main Mix)/Video Interlude, Into the Groove (con elementi di Jump e Toop Toop), Heartbeat, Borderline, She’s Not Me, Music, Rain / Here Comes the Rain Again/Video Interlude, Devil Wouldn’t Recognize You, Spanish Lesson, Miles Away, La Isla Bonita/Lela Pala Tute, Doli Doli/Dance Interlude, You Must Love Me, Get Stupid/Video Interlude, 4 Minutes, Like a Prayer (con elementi di Don’t You Want Me), Ray of Light, Like A Virgin, Hung Up (Rock Version), Give It 2 Me

Paolo Bianchi

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