Mark Knopfler – Palalottomatica, Roma 6 giugno 2008

 

Mancano venti minuti all’inizio del concerto di Mark Knopfler e, nonostante i posti siano a sedere, le persone della platea sono tutte accalcate per fotografare la fender rossa e bianca in bella mostra al centro del palco. Verso le 9:10 ognuno è al suo posto, dopo pochi minuti d’attesa si spengono le luci all’interno del gremito Palalottomatica di Roma, si comincia con “Canninbals”.
Purtroppo la prima canzone come anche le due immediatamente successive(“Why Eye Man” e “What it is”) sono vergognosamente rovinate da problemi dei microfoni (che si aggiungono alla già pessima acustica del Palalottomatica), fortunatamente le cose andranno migliorando nel corso della serata per poi peggiorare di nuovo durante i bis.

Il pubblico di questa sera è particolarmente caloroso e questo rende Knopfler e la sua band ovviamente entusiasti, il momento emblematico in tal senso è quando Mark dopo “Romeo & Juliet” e subito prima di “Sultans of Swing” si vede “costretto” ad accompagnare con la chitarra i cori del pubblico: degli assordanti “olè olè olè olèè knopfler… knopfler…”.
Dal punto di vista scenografico il palco si mostra semplice ma molto efficace, le luci creano bene le atmosfere dei vari brani e un Mr. Screen circolare molto pink-floidiano con un ingrandimento della parte centrale della celebre Dobro di Knopfler fa la sua lenta e sontuosa “discesa” durante l’esecuzione di “Speedwat at Nazareth”.
La band è composta, come è facile immaginarsi, da musicisti mostruosamente bravi, Mark è decisamente in serata “si” e i classici in scaletta non mancano (eccezion fatta per “Money for Nothing” che per le date di questo tour e per la prima volta non è stata eseguita in Italia).

Unica pecca di un bel concerto è stata l’acustica ed i ripetuti di sound: se a Mark si può perdonare di non riuscire più a cantare i sussurri di “Brother in Arms” (e nonostante questo proporla comunque!…  e ha fatto benissimo!), ai fonici certi errori non si possono proprio perdonare, far si che si spenga per due volte il microfono di Knopfler mentre presenta i componenti della band è ridicolo.
Bellissima serata, imperdibile ed indimenticabile… ma speriamo che la prossima volta la band faccia tappa all’Auditorium!

Setlist: Canninbals, Why Eye man, What it is, Sailing to Philadelphia, True love will never fade, The Fish and the bird, Hill Farmer’s blues, Romeo & Juliet, Sultans of Swing, Marbeltown, Speedwat @ Nazareth, Telegraph Road, Brothers in arms, Our Shangri-la, So far away, Going home.

P.B.

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