Marlene Kuntz – Hiroshima Mon Amour, Torino 28 Marzo 2009

 

Brividi, brividi e ancora brividi “a fior di pelle”: i Marlene Kuntz tornano ad esibirsi sul terreno che probabilmente è a loro più congeniale, quello dei i palchi dei piccoli club stracolmi di gente. Dopo la parentesi sperimentale del tour nei teatri si torna al contatto diretto con il pubblico, ad un rapporto meno distaccato e irrigidito dalla formalità che quei palchi sembrano imporre, per un’esperienza decisamente più coinvolgente.

Ed eccoli sul palco dell’Hiro, quello di sempre, si sta un po’ stretti, e fa un caldo infernale, ma il sold out è assicurato, il pubblico torinese non ha perso l’occasione di seguire la band in questo tour di supporto al best of appena uscito; lecito quindi aspettarsi un bell’excursus della loro lunga carriera, insieme a quei classici che fa sempre un gran piacere riascoltare dal vivo e che ultimamente erano stati un po’ tralasciati in favore di quello che potrebbe essere definito il nuovo corso della loro carriera che li ha portati a distaccarsi in parte dal furore giovanile degli esordi.

Cristiano Godano come al solito non è molto loquace, lascia che la musica parli per sé in un fluire continuo e incessante, dimenandosi come un ossesso, maltrattando chitarre e amplificatore, tra feedback, larsen e atmosfere noise. Il pubblico dimostra di apprezzare, specie su quei brani che possono quasi essere considerati ormai un inno generazionale, “Festa mesta” e “Sonica” su tutti. Si sfrutta inoltre questa occasione per presentare del materiale nuovo ed è il caso di “Canzone in prigione” scritta per la colonna sonora del nuovo film di Davide Ferrario, girato tra l’altro, proprio al carcere delle Vallette di Torino. Il concerto scorre così veloce e senza intoppi per poco più di due ore, ottimi i suoni (un plauso al fonico è doveroso) che riescono ad esaltare ancora di più la prova dei nostri che sono parsi in ottima forma, specie Luca Bergia e la sua batteria, vero trascinatore dei gruppo, assolutamente impeccabile.

Setlist: L’abbraccio – 111 – L’uscita di scena – Festa mesta – Nuotando nell’aria – Sonica – Impressioni di settembre – A fior di pelle – Il solitario – Questo e altro – Primo maggio – Come stavamo ieri – Ape regina – Grazie – Canzone in prigione – Fantasmi – Ci siamo amati – Il pregiudizio – Ineluttabile

Livio Novara

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