Marlene Kuntz – Teatro Colosseo, Torino 4 marzo 2008


Spente le luci, silenzio in sala, una voce introduce il tema della serata, l’amore nella sua plurale unicità. Si apre il sipario, Cristiano Godano è seduto con la sua chitarra acustica, il palco è illuminato solo da quelli che sembrano dei candelabri e inizia lo spettacolo, le note di “Stato d’animo” inondano il teatro, pacate e composte, quasi rispettose della sacralità del luogo.

Era tanto tempo che i Marlene Kuntz cercavano un’esperienza di questo tipo e finalmente, complice anche la nuova direzione intrapresa, più acustica ed emozionale, sono riusciti nell’intento di portare il loro seguito a teatro, una situazione insolita, sia per il gruppo che per il pubblico, una dimensione in cui si vive prevalentemente il concerto dal punto di vista dell’ascolto, più che da quello del puro coinvolgimento emotivo. E per questo motivo va un plauso al pubblico presente in sala, composto e partecipe nei momenti “giusti”, presente ma rispettoso ed attento.

I Marlene da parte loro ce l’hanno messa tutta per la buona riuscita dello spettacolo, non certo con la loquacità, ma cercando di coinvolgere il pubblico con la loro musica, giocando con gli arrangiamenti e con le dinamiche. I brani proposti sono stati estratti in gran parte dall’ultimo lavoro “Uno”, con l’inserimento di qualche classico e ben tre cover, tra le quali “La libertà” di Giorgio Gaber, particolare per i repentini cambi di tempo e l’energica “Impressioni di settembre”, eseguita in chiusura di concerto, come a ridare una sferzata di energia dopo una parte dedicata a tempi più dilatati e a digressione psichedeliche, forse la più difficile da seguire, ma che ci ricorda come il passato dei Marlene Kuntz non sia stato dimenticato, semplicemente riproposto e rielaborato in forme diverse.

Setlist: Stato d’animo – Siberia (Diaframma) – Fantasmi – 111 – Canzone ecologica – Musa – Uno – La libertà (G. Gaber) – Nuotando nell’aria – L’esangue Deborah – Serrande alzate – Bellezza – La canzone che scrivo per te – Amen – Ricordo – Ineluttabile – Negli abissi fra i palpiti – Notte – Impressioni di settembre (PFM) 

L.N.

Condividi.