Mika – Alcatraz, Milano 12 aprile 2007

 

Stasera ho visto il futuro del pop. Mi concederete la parafrasi di una notissima frase (ne pronunciò una simile John Landau quando vide per la prima volta Springsteen dal vivo) per descrivere l’esperienza del primo concerto italiano di Mika. Se le premesse sono queste, quella di ieri sarà la prima di una lunga serie di emozioni che questo ragazzo ci regalerà negli anni a venire.

Inizialmente fissata ai Magazzini Generali, la location è stata in seguito cambiata per via delle troppe richieste, che hanno portato al sold out perfino l’Alcatraz. Lo show ha inizio in leggero ritardo, per via delle telecamere di All Music, che trasmetteranno il concerto per intero nei prossimi mesi. La partenza è folgorante: il gruppo sale sul palco e, sulle prime note di “Relax”, fa il suo ingresso Mika, con il volto coperto da un cappuccio che ne nasconde i ricci. La risposta del pubblico è clamorosa: con il primo pezzo avrà infatti inizio un karaoke, che mai mi era capitato di vedere per un artista emergente (“Grace Kelly”, per intenderci, verrà considerata una delle tante). Da qui in poi sarà un susseguirsi di emozioni e di voglia di divertirsi, sia sotto che sopra il palco e, anche se i pezzi da presentare purtroppo sono ancora pochi, per i quattromila dell’Alcatraz la serata sembra infinita. Mika pare arrivare molto più alto che in studio, osa molto e si sente: con gli anni probabilmente dovrà dosare di più le forze o sarà dura intraprendere lunghi tour…

Tra i momenti più elevati del concerto sicuramente “Over My Shoulder”, pezzo fantasma dell’album, che mette i brividi al solo ricordo, la stupenda esecuzione di “Love Today” ed una strepitosa versione, a chiudere il concerto, di “Lollipop” con tanto di coriandoli ed enormi palloni lanciati sul pubblico. In mezzo, tutte le altre canzoni del disco di debutto più qualche cover ed uno splendido inedito. Davvero un grande inizio.

L.G.

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