Mike Stern Band, Auditorium Parco della Musica, Roma 19 maggio 2010

Come già scritto in varie occasioni sono un pessimo recensore dei lavori e dei concerti di Mike Stern (Boston, 1953), e questo perchè già dalle prime volte che ebbi modo di ascoltarlo, ai tempi della sua collaborazione con Miles Davis, mi colpì quel raro connubio tra tecnica sopraffina ed autentica passione.

A differenza di altri virtuosi Mike riesce a risolvere tutta la sua prodigiosa preparazione in una spinta in avanti, in un ottimismo corroborante e vitale ed in un entusiasmo che trova, sul palco, la sua massima realizzazione.

Dal ‘fortissimo’ di certi brani (K.T.) alla delicatezza lirica d’altri (Wing And a Prayer) il Nostro ci ha deliziati per due ore filate, saltellando dal suo ultimo CD, “Big Neighborhood”, a “These Times” a “Voices”.

La presenza di Richard Bona, con la sua caldissima voce ed il suo possente lavoro al basso, ha contribuito a amplificare la gamma espressiva di una band che è riuscita a mantenere per tutto il tempo la tensione ed il feeling giusti.

Un impeccabile Dave Weckl ha contribuito a proporre continue variazioni e sfumature con la consueta classe che lo ha reso, negli anni, uno tra i migliori drummers al mondo.

Bob Malach, che forse tra i quattro artisti è quello che ha tenuto un profilo più basso, è riuscito a rendere un suono assolutamente puro e pulito.

Oltre i lunghissimi assoli di Mike, sempre ricchi di spunti e di inventiva, il concerto ha visto anche un paio di intermezzi dedicati a Bona, una canzone africana e poi un brano nel quale si è divertito, con un real-time sequencer, a sovraincidersi più volte fino a creare un incastro ritmico melodico che ci ha letteralmente incantati.

Di nuovo viene da osservare questa capacità di fare cose molto belle e mai noiose e di mettere sempre la tecnica al servizio della musica e mai viceversa. E’ questo l’approccio che porta sempre i frutti migliori. Complimenti a tutti.

Mike Stern, guitar
Richard Bona, electric bass, voice
Bob Malach, tenor sax
Dave Weckl, drums

Marco Lorenzo Faustini

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