My Bloody Valentine Roma 29 maggio 2013

My-Bloody-Valentine-2013

L’attesa è finita: il tour europeo dei My Bloody Valentine sbarca per la prima volta in Italia. Questa sera i quattro irlandesi sono di scena all’Orion Club di Ciampino (Roma), special preview del Rock in Roma 2013. All’entrata vengono consegnati gratuitamente i tappi per le orecchie, questo lascia ben presagire a cosa andremo incontro! Ecco comparire sul palco, accompagnata da un fragoroso applauso Bilinda Butcher, un ragazzo del pubblico in prima fila le regala un mazzo di rose che le strappa un sorriso raggiante.
Ore 21,50: il concerto si apre con I Only Said, i volumi sono alti ma non come al solito “grazie” a una solerte legge italiana sui decibel. I MBV si presentano con la formazione a cinque: due chitarre, basso, batteria e tastiere. Immagini psichedeliche vengono proiettate alle loro spalle. I pezzi si susseguono con evidenti problemi tecnici e false partenze. Impossibile distinguere le linee vocali tanto che alcune persone del pubblico cominciano a lamentarsi e a inveire contro il fonico, urlando ripetutamente e in modo fastidioso “Voce!”
Kevin Shields è immobile accanto a un muro di Marshall, tutt’uno con la sua chitarra carica di feedback ed effetti devastanti. Il suo capo è perennemente chino sulla pedaliera. Oltre alle quattro parole iniziali con il fonico e al “Grazie” di fine esibizione, si nega qualsiasi altra forma di comunicazione con il pubblico.

Dal loro show pervade bellezza e potenza. La folla è alquanto fredda e non si scalda neanche davanti a pezzi come Thorn. La scaletta è un continuo susseguirsi di brani inevitabili, come You Never Should, When You Sleep, Soon e Cigarette in your Bed. Shields continua a cambiare chitarra ad ogni pezzo (Ma quante ne ha?!, ndr). L’eterea voce (udibile a malapena) di Bilinda durante Only Shallow viene risucchiata da un vortice di chitarre impazzite. Impeccabile la sezione ritmica: Debbie si dimena con il suo basso mentre Colm alla batteria non sbaglia un colpo. Alla fine sono ben sei i brani estratti dal capolavoro Loveless, ascoltarli live dopo ventidue anni procura fitte di pura nostalgia. Dal loro ultimo album MBV vengono invece eseguite soltanto due song.
Il live sta volgendo al termine. È giunto il momento di pogare sulle note di You Made Me Realise. Prima di metter la parola fine non può mancare l’attesissima Holocaust section…dieci minuti di puro noise! Alcune persone si portano le mani accanto alle orecchie per proteggere i timpani. Un muro di suoni stratificati e sovrapposti che non concede pause che trascina lo spettatore in un viaggio senza respiro.

Setlist: I Only Said, hen You Sleep, New You, You Never Should, Honey Power, Cigarette in Your Bed, Only Tomorrow, Come in Alone, Only Shallow, Thorn, Nothing Much to Lose, To Here Knows When, Soon, Feed Me With Your Kiss, You Made Me Realise.


Condividi.