Necrodeath + Guests – Boat Of Metal, Venezia 19 agosto 2006

Come si sa, a Venezia i live sono una rarità, e a parte poche occasioni (vedi l’esibizione a S.Marco di Gilmour, i Motorhead la scorsa estate a S.Giuliano o, 4 anni or sono i Blind Guardian a Marghera) chi vuole ascoltare buona musica deve uscire dai onfini provinciali.
Davvero una sorpresa quindi l’evento a cui ho avuto occasione di assistere: sto parlando del “Boat Of Metal”, concerto tenutosi a bordo di un’imbarcazione vagante per la laguna di Venezia la sera del 19 agosto. Idea partorita da un Veneziano, quindi totalmente amatoriale, arrivato alla terza edizione, conta la presenza di tre gruppi di supporto tutti italiani (Shattered,Markonee e Synestesia), con headliner i Necrodeath.
L’atmosfera è un po’ claustrofobica (siamo sottocoperta) e i pezzi originali delle prime due band non sono niente di eccezionale (entrambe fanno il verso a Pantera e Def Leppard/Judas Priest rispettivamente), ma quando vengono proposte le cover di Slaughtered,Becoming,Walk,A New Level e War Nerve da una parte e American Band,Living After Midnight e You’ve Got Another Thing Coming il clima si riscalda molto di più. La sensazione è poi stupenda: chiudendo gli occhi potremmo essere in qualunque parte del mondo, magari in un discopub che per l’occasione ha reclutato un gruppetto per rallegrare la serata…e invece aprendoli ci ritroviamo qui, in mezzo alla laguna di notte a sentire brani che hanno fatto epoca suonati a tutto volume (incredibilmente l’acustica è ottima), una cosa unica al mondo!

I Synestesia purtroppo hanno vita breve, causa problemi alle tastiere, e così arriva il turno dei Necrodeath: inutile dire che la gente era venuta soprattutto per loro. La scaletta propone il meglio della loro ventennale carriera, con uno sguardo soprattutto all’ottimo “Mater Of All Evil”; il pubblico si scatena in piu di un pogo anche se lo spazio è quello che è, e con grande sorpresa dei presenti, viene suonata anche la cover di “Black Sabbath”! Nonostante qualche inconveniente tecnico e la non eccellenza dei gruppi di supporto la serata è stata davvero particolare, da fare una volta nella vita…una specie di “metal train” insomma, con, invece che destinazione Wacken, arrivo in Piazza S.Marco!

N.B.

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