Negramaro – Palaverde, Villorba (TV) 18 dicembre 2008

Però, ne han fatta di strada i Negramaro dal 2005 ad oggi! Questi tre anni, per la band pugliese, sono stati come un giro sull’ottovolante: partiti da una delusione a Sanremo, si sono trovati, a fine 2008, con due dischi di successo, tanti premi (da Mtv al Festivalbar), un tour infinito di supporto all’ultimo “La Finestra”, con tanto di comparsata a San Siro e ultima tranche invernale nei palazzetti.
Questa data di Villorba, andata sold out già ad inizio dicembre, ci ha permesso di tastare con mano lo stato di salute del gruppo.
Nessun gruppo spalla, la band di Giuliano Sangiorgi inizia il suo concerto alle 21.15 precise. Come già detto sul report del concerto di San Siro (clicca qui), “la musica può piacere o non piacere”, ma se i Negramaro sono arrivati al punto di riempire palazzetti e arene ci sarà un motivo… infatti, nelle due ore di concerto i sei si dimostrano una band a tutto tondo, precisa dal punto di vista strumentale, carica e carismatica da quello “visivo”: non esitano a saltare (e a far saltare e ballare il pubblico), muoversi, incitare la gente delle gradinate e il parterre, oltre a costruire uno show rock a tutto tondo, dallo spettacolo di luci (impressionante) alle scelte coreografiche. Degna di nota, a inizio encore, quella parte che ha visto la band improvvisare con le percussioni.

Scaletta scontata: spazio quasi esclusivo agli ultimi due dischi, con i singoloni piazzati in posizione “strategica” e due cover, tra cui una cover di “Lilac wine” e “Meraviglioso”, rivisitazione di un classico di Domenico Modugno, pubblicato in occasione del recente cd/dvd live, e dedicato alla situazione critica internazionale di questi ultimi mesi. Come già accennato poco sopra, rispetto alle versioni studio le canzoni guadagnano molti punti sul versante rock. Al Palaverde è accorso un pubblico molto variegato: dalle ragazzine delle medie alle mamme delle stesse, passando per le coppie di fidanzati (o marito e moglie) e le famiglie; i Negramaro sono riusciti a dimostrare che il loro successo non è vincolato al popolo delle teenager, ma è riuscito ad essere trasversale e a coinvolgere tutte le fasce d’età. Certo, vedere questo pubblico in delirio per quei cinque-sei singoli e fermo (o peggio, indifferente) di fronte ad una rivisitazione di “Lilac Wine” fa riflettere…

Con il tour di supporto a “La finestra” ormai giunto all’epilogo, non ci resta che aspettare il prossimo disco e vedere se la band salentina riuscirà a confermare il suo status di gruppo tra i più amati dello Stivale. Le premesse ci sono, ci chiediamo solamente se la band farà un disco in italiano o se vorrà rischiare il grande salto, destinazione “Mercato internazionale”, facendone uno in inglese.

Setlist: La distrazione, Mentre tutto scorre, Un passo indietro, L’immenso, La finestra, Lilac Wine, Neanche male, Giuliano poi sta male, Parlami d’amore, Meraviglioso, Notturno, L’immensità, Solo tre minuti, E ruberò per te la luna, Quel posto che non c’è, Solo per te, Nuvole e lenzuola, Tu ricordati di me, Blucobalto, Cade la pioggia, Via le mani dagli occhi

Si ringraziano Azalea Promotion e Luigi Vignando per la preziosa collaborazione

Nicola Lucchetta

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