Negrita – Palasharp, Milano 14 febbraio 2009

14 febbraio festa degli innamorati? La vado a festeggiare al concerto dei Negrita al PalaSharp di Milano! Quale modo migliore per uno innamorato della musica? Al di là di quello che mi aspettavo il palazzetto è pieno zeppo di gente e, alle nove in punto, il boato che accoglie i Nostri fa capire che siamo davvero tanti!

Stasera la formazione on stage è allargata, oltre al percussionista a centro palco anche un dj, cosa che promette una gran bella commistione di suoni e atmosfere, ben presenti tra l’altro nell’ottimo e recente “Helldorado”. Ad aprire le danze ci pensa proprio la prima traccia del nuovo disco “Radio Conga”, che dal vivo conferma il groove trascinante che la caratterizza; ottima apertura seguita da “Il ballo decadente”, quindi “Il Libro In una Mano La Bomba Nell’altra”, pezzo che fa saltare tutti, e la stupenda “Bambole”, al termine della quale viene proiettato sullo sfondo un codice a barre con tanto di citazione dal film “Matrix”: è il momento di “Halleluja” con annesso delirio della platea. Non c’è tempo per riprendersi, via con “In ogni atomo” che dal vivo spacca parecchio con quel basso dritto in faccia!

“Allora chi è qui dal primo disco?” Chiede Pau al pubblico, qualche mano si alza oltre la mia, (più di quelle che mi aspettavo a dire il vero, ndr) “allora questa è per voi!”: attaccano “Peace frog”! Ok è follia totale…un sogno che si avvera!
Poi pausa riflessiva, e con l’immagine di Hemingway non ci serve altro a capire quale sarà il prossimo pezzo: momento da brividi intensi che non fanno in tempo a spegnersi quando parte l’armonica introduttiva di “Ho imparato a sognare”. Si continua con “Soy Taranta” dedicata ai salentini in sala, “Malavida en BS. AS”, “Sale”, “Alzati Teresa”, “Notte Mediterranea” e la versione solo chitarra di “Rotolando verso sud”. Poi le trascinanti “Ululallaluna” e “Salvation”. In sostanza dall’ultimo lavoro saranno escluse solo “Brother Joe” (Ahimè) e “Muoviti!”.
 
Arrivati al primo dei due bis di stasera c’è ancora fame di rock tra il pubblico: i Nostri tornati sul palco attaccano “Magnolia”, pezzo che non mi ha mai convinto appieno, anche se dal vivo riscontra una buona dose di consensi, ma non è nulla in confronto a quello che ci aspetta: ecco partire “Sex” versione originale! Il delirio! Salto, pogo come un pazzo, vorrei abbracciarli per avermi regalato questa perla, ma non è finita e a seguire arriva “A modo mio”.
Pare proprio che stasera i Negrita non vogliano fare prigionieri, c’è spazio ancora per “Cambio” (l’apocalisse), “Mamma Maè” e, a chiudere questa serata indimenticabile, la rilassata e quanto mai sentita da tutti “Gioia Infinita”.

Non ho parole. I Negrita da quindici anni non sbagliano un disco e dal vivo sono uno dei gruppi rock in Italia che sa fare davvero il suo mestiere: senza fronzoli e diretti al cuore. Grazie ragazzi per questa serata, non la dimenticherò facilmente!

Renato Ferreri

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