Nickelback – Olympiahalle, Munich (GER) 30 gennaio 2010

I Nickelback sono attualmente la più grande rock band mainstream mondiale. Considerando la pausa dei Foo Fighters, i canadesi rivendicano lo scettro con prestazioni dal vivo clamorose, condite da una scenografia esagerata con tanto di esplosioni e giochi pirotecnici d’autore da capodanno partenopeo.

Constatata la totale assenza di interesse da parte di pubblico, media, operatori dedicati sul suolo italico a un tour di siffatta caratura, siamo andati fino a Monaco per godere di uno dei concerti rock migliori che si possano attualmente vedere in giro. Senza spendere troppe parole sull’eccellente organizzazione tedesca, sottolineando di come le band, seppur in ritardo, siano giunte alla venue senza eccessivi intoppi nonostante una colossale bufera di neve che ha spazzato la zona per tutto il pomeriggio, concentriamoci sulla serata.

Ad aprire le danze Chris Daughtry con la sua band. I cinque sono apparsi rodatissimi e quadrati, hanno coinvolto il pubblico (numerosissimo, tredicimila persone per un sold out annunciato da mesi) per oltre quaranta minuti. La presenza scenica deve essere migliorata, ma l’RCA ha tra le mani quello che sarà uno degli artisti di riferimento della scena hard rock US per gli anni a venire. Auguriamoci che lo promuova come si deve anche fuori dai confini amici. Sugli scudi i singoli che hanno trainato Daughtry dal 2006 a oggi, ergo grandi emozioni su “It’s Not Over” e “There And Back Again”, velocissima e d’impatto “What I Want” (su disco con featuring di Slash), da arena “It Feels Like Tonight” e “Home”. Estratti dal recente “Leave This Town” tra le altre l’opener “Everytime You Turn Around”, “Ghost Of Me”, “No Surprise” e “You Don’t Belong”. Un set molto intenso che ha progressivamente caricato la platea per gli headliner della serata.

I Nickelback non tardano e puntualissimi prendono lo stage con “Something In Your Mouth” e annesso video ammiccante. Stupisce lo stage, con megaschermi e bocche da fuoco piazzate praticamente ovunque. La passerella che conduce Chad Kroeger in mezzo al pubblico verrà usata in seguito per un piccolo break acustico e la batteria del favoloso Daniel Adair si muove in autonomia sollevandosi dal suolo. L’interazione con i fans è totale, al punto che il frontman improvvisa qualche strofa di un brano richiesto appositamente dalle prime file. Mancano hits colossali quali “Never Again” e “Woke Up This Morning”, in favore di qualche brano meno gettonato di recente. A dir la verità un calo d’intensità si avverte quando si susseguono “If Everyone Cared”, “If Today Was Your Last Day” e la comunque divertente “Rockstar”, tuttavia il siparietto della magliette (sparate sul pubblico dallo staff durante la jam di “Sad But True” dei Metallica), la bombastica “Burn It To The Ground”, le megahits “Someday” e “How You Remind Me” e la conclusione massacrante con “Animals” riportano oltre i livelli di guardia un concerto memorabile.

Avevamo bisogno di conferme? Diciamo di no, visto che i Nickelback cominceranno ad aprile l’ennesimo tour americano questa volta insieme a Breaking Benjamin e Shinedown; certo che fa male, malissimo, vedere come l’Italia sia (tuttavia giustamente) ignorata a piè pari da questi colossi canadesi, senza considerare gli altri act della scena US che negli ultimi tre anni ha sparato fuori band e artisti che già spopolano nelle terre evolute (non solo States ma anche UK e Germania giusto per dirne due europee) dal punto di vista musicale. In ogni caso noi li aspettiamo a breve, la musica buona possiamo anche andarcela a prendere all’estero…

Nickelback Setlist: Something In Your Mouth, Because Of You, Photograph, Figured You Out, Savin’ Me, Gotta Be Somebody, If Everyone Cared, If Today Was Your Last Day, Rockstar, Burn It To The Ground, Drum Solo/Fight For All The Wrong Reasons Jam, How You Remind Me, Too Bad, Someday, Animals.

Si ringrazia per l’estrema professionalità Union Entertainment Group Inc.

 

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