Nomadi – Palazzetto dello Sport, Verbania 10 luglio 2011

Nomadi Verbania 10 Luglio 2011

Ennesima calata in suolo Verbanese per la storica band italiana de I Nomadi, ormai di casa da queste parti. I fans provenienti come di consueto dai luoghi più disparati del nord-Italia si sono dati appuntamento presso la location del Palazzetto dello Sport, dove lo spettacolo è stato spostato a causa del maltempo, per dare per l’ennesima volta il benvenuto ad uno dei gruppi musicali più longevi della storia della musica italiana (50 anni di carriera nel 2013). I Nostri, prima di presentarsi sul palco, lasciano alcuni minuti di spazio all’esibizione del “Cantante della solidarietà” Salvatore Ranieri, che per l’occasione ha presentato il suo nuovo cd, realizzato con la collaborazione di Gatto Panceri e Beppe Carletti.

Terminata la parentesi dedicata al progetto solidale dell’ossolano Ranieri, i Nomadi salgono sul palco per cominciare un lungo show durato circa due ore e mezza. La prima parte dello spettacolo allestito da Carletti e compagni è incentrata su brani recenti, per lo più estratti dal freschissimo “Cuorevivo”, in promozione proprio nel corso di questo tour. La seconda e ultima parte del concerto invece ci porta indietro nella discografia della band, per arrivare a toccare successi di tempi veramente andati. I nostri sfoderano autentici pezzi da novanta del loro repertorio, e allietano il pubblico presente con perle del calibro di “Noi non ci saremo”, “Asia”, “Marinaio di vent’anni”, fino alle classiche e conclusive “Canzone per un’amica”, “Dio è morto” e “Io vagabondo”.

Come già detto, due ore e mezza circa di spettacolo, con dei musicisti di gran classe, mai sopra le righe e autori di una prestazione precisa sotto ogni aspetto, ma che non perdono di vista le loro umili origini e non dimenticano di leggere le dediche richieste dal pubblico fra un brano e l’altro, di scherzare coi presenti e fra di loro e di ringraziare sempre per i doni ricevuti, dimostrando che loro su quel palco si divertono tanto quanto le persone che da anni li seguono con affetto in ogni angolo della penisola.

Di gruppi così purtroppo ne sono rimasti pochi, e i Nomadi dopo quasi 50 anni di lodevole carriera, fra alti e bassi, tragedie e feste, continuano a portare alta la bandiera dei loro ideali e a regalare al loro vastissimo pubblico spettacoli ogni volta indimenticabili. Grazie Beppe, grazie Danilo, grazie Cico, grazie Massimo, grazie Daniele, grazie Sergio. Buona vita e…sempre nomadi!

Corrado Riva

Condividi.