Ozzy And Friends Milano 24 giugno 2012

L’esibizione di Ozzy And Friends ha concluso il 24 giugno l’edizione 2012 del Gods Of Metal. Ozzy And Friends al posto dei Black Sabbath. Purtroppo non si poteva fare altrimenti, viste le vicissitudini di salute di Tony Iommi: Slash e Zakk Wylde a dare manforte alla band del Madman, con l’aggiunta della comparsata del leggendario Geezer Butler per quattro pezzi. Scaletta cortina, Ozzy assolutamente senza voce dall’inizio e in difficoltà su qualsiasi nota, comprese quelle bassissime, ma alla fine è sempre il vecchio Oz, quella leggenda che ha aiutato un genere a nascere e ad evolversi più di quarant’anni fa: come fai a criticarlo?

Non puoi, per il semplice motivo che ha dato tutto ciò che aveva, saltando, caricando il pubblico, usando l’idrante a manetta e biascicando su alcuni dei più grandi pezzi metal di sempre, come “Iron Man“, “Paranoid” e “War Pigs“. Non puoi perchè il carisma e il rispetto che meritano Ozzy e Geezer (Butler però è in forma incredibile e suona ancora come avesse vent’anni) va oltre la perfomance vocale. Una festa di un’ora e mezza in sostanza, per poi trovare una tele piccolissima per vedersi i rigori dell’Italia. E poi esultare facendo i cori “Ozzy Ozzy Ozzy” come se lui, inglese, avesse portato bene a noi…

Foto di Livio Novara e Gabriele Temporiti


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Setlist: 01 Bark At The Moon
02 Mr. Crowley
03 Suicide Solution
04I Don’t Know
05 Shot In The Dark
06 Rat Salad
07 Iron Man (ft. Slash & Geezer Butler)
08 War Pigs (ft. Slash & Geezer Butler)
09 N.I.B. (ft. Slash & Geezer Butler)
10 Fairies Wear Boots (ft. Zakk Wylde)
11 I Don’t Wanna Change The World (ft. Zakk Wylde)
12 Crazy Train (ft. Zakk Wylde)
13 Mama, I’m Coming Home (ft. Zakk Wylde)
14 Paranoid (ft. Zakk Wylde, Slash, Geezer Butler)

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Il resto della marmaglia? Bene DevilDriver e Trivium, belli caciaroni i Lamb Of God e, come al solito, mille whawha di troppo per i Black Label Society di Zakk. Gli Opeth han suonato bene, dimenticandosi però i pezzi dei primi due dischi, che in un festival avrebbero probabilmente funzionato un po’ meglio delle ultime derive progressive: in ogni caso interessavano davvero a pochi, tutti ovviamente in attesa di Ozzy e soci. Affluenza semi decente giusto all’ultimo giorno, quasi 15mila persone per un festival che dal punto di vista dell’affluenza complessiva dei 4 giorni ha pagato pesantemente dazio.


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