Patti Smith – Villa Conti, Civitanova Marche (MC) 31 luglio 2010

patti smith 2010

Patti Smith, la Sacerdotessa del rock, ricca di un’esperienza musicale ormai più che trentennale, torna in Italia per una serie di date acustiche


, e il sottoscritto ha avuto l’onore e la fortuna di ricevere come regalo di compleanno un biglietto per una di queste date, per la precisione quella del 31 luglio a villa Conti di Civitanova Marche. Il palco scelto per ospitare l’evento è nel parco di una bellissima villa con vista mare, poltroncine numerate in fronte al palco, posti in piedi più indietro; per noi posto in una delle primissime file, da dove si potrà godere al meglio lo spettacolo.

Ore 22, le luci nel parco si spengono, e Patti fa il suo ingresso in scena con la sua band. Alla chitarra e alle percussioni gli storici Lenny Kaye e Dee Daughtery, in forze nella band di patti fin dal disco d’esordio “Horses” (1975), e al pianoforte la figlia Jesse Smith. La scaletta della serata spazia su tutta la discografia dell’artista, dall’opener “Redondo Beach”, per passare a brani più recenti della sua carriera come “Mother Rose” (da “Trampin’” del 2004), attraverso una serie incredibile di successi, dall’onirica “Ghost Dance” (il cui ritornello “We shall live again” è stato usato come frase sui manifesti del tour) all’esplosiva “Gloria”, passando per la celebre “Because the night” fino alle conclusive e travolgenti “People have the power” e “Rock and roll nigger”.

Patti e la sua band sono in gran forma e ci regalano un’ora e mezza abbondante ricca di energia, proponendo uno show acustico ma intenso e vitale, così come dev’essere un concerto rock. Dopo la prima mezz’ora la scatenata e imprevedibile artista scende dal palco, si avvicina alle transenne, e tutti i presenti, fino a quel momento seduti ai loro posti, si catapultano verso le prime file per assistere al resto dello show in piedi, a ridosso del palco.

Lei è contenta, guarda la gente che salta, balla, canta, batte le mani, dice che le piace avere tutti così vicini, “quasi vi posso abbracciare” dice con un sorriso, e prosegue lo spettacolo, mettendoci tutta la grinta possibile, dimostrando molto meno dei suoi onorati 46 anni di età. Parla al pubblico, salta, balla, insomma, una vera rock star, che vuole dimostrare di esserci ancora, e di meritarsi la fama di sacerdotessa del rock, fama che negli anni si è guadagnata a pieno titolo, sudando sui palchi di mezzo mondo senza mai risparmiasi, tutto per il suo pubblico, per la passione per il rock e per portare a tutti un importante messaggio di pace e amore, che ancora vive nelle sue memorabili canzoni.

Il pubblico alla fine dello spettacolo è più che soddisfatto, e tutti si avviano verso l’uscita di villa Conti con il sorriso sulle labbra e la consapevolezza di aver appena assistito a uno di quegli eventi da raccontare un giorno ai propri nipoti, che potranno solamente rimpiangendo di non essere nati una ventina d’anni prima per potersi godere uno spettacolo di tale portata. Signori, questo è il rock, e questa è Patti Smith. Se ripasserà dalle nostre parti non perdetela, o rimpiangerete di non poter dire un giorno “io c’ero”. E ricordate : “We shall live again”.

Un ringraziamento particolare a Michela, che mi ha regalato la possibilità di assistere a questo evento, che porterò nel cuore per tutta la vita.

Corrado Riva

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