Paul McCartney – Roundhouse, Londra 25 ottobre 2007 (ESCLUSIVA)

 

Nel palinsesto della BBC2 è presente un programma, “Electric Proms”, durante il quale vengono mandati in onda concerti di vario genere tenuti tutti a Londra ed in un determinato periodo di tempo. Una sorta di festival organizzato dalla BBC. Tra gli artisti di quest’anno il nome di spicco è stato certamente quello del leggendario Paul McCartney, che ha suonato e cantato presso la Roundhouse, un palazzetto a base circolare dalla capienza di appena 1500 persone (delle quali la maggior parte in piedi).

Appena ho letto la notizia ho pensato che non mi sarebbe mai più capitato nella vita di poter vedere Paul McCartney in un posto così piccolo, un concerto quasi intimo per un artista del suo livello è un’occasione certamente imperdibile per chi come me ama i Beatles e non è mai riuscito a vedere Paul dal vivo.
Senza pensarci troppo sono andato a Londra per dar modo a un mio sogno di avverarsi. La città era quella giusta, quella degli Abbey Road Studios e del loro ultimo concerto, la città della Swinging London e dove i Beatles hanno vissuto gran parte della loro esistenza scrivendo e riscrivendo la storia della Musica Moderna. Anche l’atmosfera era quella giusta, una fila composta di gente felice ed eccitata sotto una pioggerellina tipicamente inglese costeggiava il muro di mattoni rossi della Roundhouse, facendomi venire in mente addirittura vecchie fotografie in bianco e nero delle lunghe file fuori dal Cavern Club di Liverpool.
Come stabilito alle 19:45 aprono i cancelli e i fans fanno il loro ingresso. Dopo una ventina di minuti la band sale sul palco e Paul, in forma strabiliante, parte alla grandissima con “Magical Mystery Tour”. Saluti, ringrazimenti, occhiolini e sorrisi si sprecano ma anche le canzoni sono sciorinate da McCartney senza sosta: “Flaming Pie”, “Got To Get You Into My Life”e la new entry “Dance Tonight”, brano d’apertura dell’ultimo album “Memory Almost Full”. Sempre dell’ultimo il brano seguente “Only Mama Knows”. Dopo “C’Moon” dal repertorio Wings si ritorna ai FabFour con “Long and Winding Road”. Seguiranno ancora canzoni da brivido come “Eleanor Rigby” da Revolver, “Let It Be”, “Lady Madonna”, “Hey Jude” e quel brano che più di tutti gli altri ha fatto scatenare i present, parlo di “Back In The USSR” che ha acceso come torce gli entusiasmi dei fans e che, insieme a “Blackbird”, ha portato un po’ della magia del “White Album” tra le mura della Roundhouse. Non sono mancati anche capolavori non-beatlesiani come “Band On The Run” e la toccante “Here Today” dedicata all’amico (e più che amico) John Lennon, ricordato dai fans con lunghi minuti di intensissimo applauso. A chiudere le danze è stata “Get Back”.

 

 

Quando tutto è finito non credevo a quello che avevo appena visto, un concerto come questo rientra in quella categoria di cose talmente belle ed emozionanti da lasciarti dentro non solo gioia e felicità ma anche un pizzico di dolce malinconia. Che posso aggiungere? Qui si sta parlando di eventi e personaggi talmente grandi ed importanti che ogni commento è inutile se non banale. Certamente sono molte le canzoni che ancora volevo (e volevamo tutti) ascoltare: “Yesterday”, “Helter Skelter”, “Sgt. Pepper’s”, “Michelle” e tante altre, ma per questa sera è andata benissimo così, è ovvio pretendere sempre qualcosa di più dai mostri sacri della Musica. Probabilmente Sir. McCartney delizierà il pianeta con un tour mondiale nel corso del 2008 e, considerando la grinta e l’energia che ha dimostrato di avere qui alla Roundhouse di Londra, è lecito aspettarsi qualcosa di altrettanto grandioso.

Setlist: Magical Mystery Tour, Flaming Pie, Got To Get You Into My Life, Dance Tonight, Only Mama Knows, C’Moon, Long and Winding Road, Follow The Sun, That Was Me, Here Today, Blackbird, Calico Skies, Eleanor Rigby, Band On The Run, Back In The USSR, House of Wax, I Got A Feeling, Live and Let Die, Hey Jude, Let It Be, Lady Madonna, I Saw Her Standing There, Get Back.

P.B.

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