Pendulum – Magazzini Generali, Milano 29 settembre 2010

Sì ok, dite quello che volete. ‘Sono i Prodigy per bambini’. Mh-mh. ‘Più che un live sembra un dj-set’. Si, come no. ‘E’ più fastidioso del ‘jumpdafuck’ anni novanta’. Finito? Dite quello che volete, ma se prendete il vocabolario, alla voce ‘spaccare culi’ trovate scritto ‘Pendulum’.

Gli anglo-australiani scaldano i Magazzini Generali già strapieni, tanto da creare un clima tropicale in ogni punto dell’edificio. Pur coi mezzi limitati del piccolo locale di Milano sud, con palco ridotto e spazi angusti, la band ha preso un pubblico di ragazzini e li ha fatti saltare e pogare come se non ci fosse un domani. Ma pogo bello eh? Quello da sorriso sulla faccia e sudore ovunque. E pogo vero, poi, mica salta-salta da villaggio vacanze.

Ovviamente scaletta incentrata sull’ultimo disco Immersion, da cui sono venute fuori perle come l’opener, una scorrettisma ‘The Vulture’ e ‘The Island Pt.I and II’. La platea ha reagito benissimo anche ai vecchi pezzi della band, segno che c’è un vero seguito e interesse per il gruppo e non è che si sono scaricati tutti l’ultimo disco e via…

Forse non è ancora la sintesi definitiva tra rock e rave, ma è un’ora e mezza di divertimento assicurato. Uno dei migliori concerti dell’anno, purtroppo limitato ai pochi intimi dei Magazzini. E pensare che in Inghilterra fanno 10 date nei palazzetti…

Marco Brambilla

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