Piero Pelù – Alcatraz, Milano 16 novembre 2006

Ne è passato di tempo dai tempi di “Terremoto”, momento in cui i Litfiba diventarono un vero e proprio fenomeno di massa. Molto più di 13 anni invece ci separano da un disco come “17 Re”, release con la quale il culto del gruppo toscano sfondava nell’underground rock italiano. Ieri sera Piero Pelù, in un Alcatraz affollato, in certi momenti ha riportato davvero indietro nel tempo i suoi fans più fedeli.

L’impatto della performance è stato davvero pesante, il gruppo essenziale (chitarra-basso-batteria) che lo ha ben accompagnato per le due ore e mezza di set ha sfoderato una prestazione grintosa e diretta, poco condita di finezze e ricca di sostanza. Su tutto Pelù non si è risparmiato, puntando forte sull’ultimo disco da studio “In Faccia” e scegliendo diversi classici del passato e non. La reazione della folla è stata spropositata su “Maudit”, “Tex” e “Lacio Drom”, su cui si è addirittura pogato a differenza di quanto accaduto su una hit quale “El Diablo” (misteri del pubblico, ndr), molto buona sulle nuovissime “Segni N’ Faccia” e “Tribù”. Una versione ipervitaminizzata di “Toro Loco” ha chiuso uno spettacolo molto gradevole che ha dimostrato il buono stato di salute della rockstar fiorentina, impegnato in una seconda serie di show al chiuso per promuovere l’album uscito a ridosso dell’estate.

Setlist: Sparami – Maudit – Tex – Resta – Lentezza – Il volo – Velo – Ci sei solo tu – Animale di zona – Prendimi così – Tribù – Dr.Gion – Sorella notte – Segni n’faccia – Dea musica – G.h.l.m. – Vivere il tuo tempo – Fiorirà – Ritmo – Regina di Cuori – Bomba boomerang – Io ci sarò – El diablo – Lacio Drom – Spirito – Toro Loco.

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