Piero Pelù Padova, Gran Teatro Geox 12 aprile 2014

È un mini tour quello del cantante dei Litfiba che non ha grosse pretese, se escludiamo il divertimento assoluto. Il concerto di Piero Pelù a Padova ha dimostrato nuovamente come il frontman dei Litfiba non perda un colpo col passare degli anni. In grande spolvero, fisico e vocale, il cantante ha guidato i suoi Bandidos per quasi due ore di spettacolo. Impatto frontale, zero contorno e coreografia spartana (se escludete il telone a fondo palco che, se guardato distrattamente, poteva anche far pensare alla copertina di “Black Gives Way To Blue” degli Alice In Chains), per uno show rock ad alto tasso di distorsione.

Sì perché anche su pezzi come “Io ci sarò” e “Il mio nome è mai più”, brani simbolo della fase più pop-rock di Piero, il volume e gli arrangiamenti erano decisamente sbilanciati verso la potenza pura. I Bandidos sono una macchina da guerra eccellente, che talvolta sconfina nello psych rock e altre nello stoner puro. Originalissima la versione proto-punk de “Il pescatore” di De Andrè, meno accattivante invece (contrariamente alle mie aspettative, lo ammetto) la cover dei Black Sabbath “Paranoid”. Ospite speciale Francesco Guasti, che ha cantato con Pelù anche “Male di miele” degli Afterhours, che salvo sorprese vedremo interpretata a Milano mercoledì da Manuel Agnelli in persona.

Una serata spensierata e all’insegna dell’energia pura, che è diventata furore incontenibile su “Dimmi il nome” dei Litfiba, dedicata da Piero a Marcello Dell’Utri (vedere sezione cronaca dei quotidiani nazionali per dettagli). Due altri tributi alla band madre, una ultra allungata “Fata Morgana” e il classicone “Lo spettacolo”, dedicata a Kurt Cobain. Nonostante alcune canzoni del Pelù solista non siano esattamente seminali, è indubbio sottolineare ancora una volta quanto il coach di The Voice Of Italy riesca comunque a regalare esibizioni di qualità e assoluto coinvolgimento. A 52 anni suonati, Piero si conferma uno dei numeri uno assoluti di ogni tempo nel panorama musicale italiano.

Foto di Nicola Lucchetta

Setlist:

Io ci sarò
Mille uragani
Tribù
Bomba boomerang
Dea musica
Fata Morgana (Litfiba)
Viaggio
Prendimi così
Il mio nome è mai più
Sto rock
Il pescatore (Fabrizio De André)
Dimmi il nome (Litfiba)
Lo spettacolo (Litfiba)
Sorella notte
Bene bene male male
Male di miele (con Francesco Guasti)
Pugni chiusi (con Francesco Guasti)
Tutti fenomeni (con Francesco Guasti)
Paranoid (Black Sabbath)
Toro loco
Sto Rock (Bis)

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