Placebo – Palamazda, Milano 9 ottobre 2006

Sembrano in crescita costante di popolarità i Placebo. Dopo il grandissimo successo di “Sleeping With Ghosts”, che pure aveva diviso i fan della prima ora, anche il tour in promozione del nuovo “Meds” riscuote un grande successo, e il Mazdapalace è decisamente pieno, anche se non c’è il tutto esaurito. Il gruppo è ormai maturo, con tutti i pro e i contro che ci possono essere in questa fase di una carriera. Quindi c’è una grande professionalità e i tre sono estremamente a loro agio sul palco e non perdono colpi, d’altra parte non c’è una particolare carica, e troppo spesso sembra che lo spettacolo sia l’esecuzione di un compitino più che una espressione emotiva e artistica.

Questi Placebo dal vivo puntano moltissimo sull’impatto, e creano un muro di suono ipnotico e pulsante, molto aiutati in questo dai due musicisti d’appoggio e da tappeti elettronici. In questo modo ci sono costantemente due chitarre a saturare il suono, e spesso addirittura tre: l’effetto è molto coinvolgente e avvolgente, e il gruppo di Brian Molko punta più ad avviluppare i presenti con le proprie trame che al ritornello facile da cantare in coro. Anche la scaletta è significativa in tal senso, con moltissimo spazio ai brani di ‘Meds’. soprattutto in apertura, e l’esclusione di molti dei singoli che li hanno resi famosi nella prima parte della carriera. Il pubblico mostra di gradire e apprezzare i brani nuovi, ma sicuramente l’entusiasmo è totale su brani ‘classici’ come “Every you every me”, emozione e commozione sulla lenta “I know”, e apoteosi fino quasi al pogo su “Special K”. Anche la scenografia è azzeccata, con 8 maxischermi su cui vengono proiettati filmati e immagini dei tre in diretta, con un bel coordinamento di luci e colori.

Insomma, tutto al suo posto, preciso e senza sbavature, ma anche senza grosse emozioni per un gruppo che rischia di sapere un po’ di plastica e di preconfezionato, o che quantomeno dimostra di avere smarrito la verve degli esordi.

S.R.

Condividi.