Prodigy – Alcatraz, Milano 22 aprile 2010

prodigy 2010 alcatraz

Dopo le date estive dello scorso anno, i Prodigy tornano nello stivale per ben sei appuntamenti, il primo dei quali si è consumato ieri sera in un Alcatraz sold out da settimane.

Ampio spazio ad un paio di djset per scaldare l’atmosfera, e poi alle 21.30 si dà fuoco alle polveri: espressione questa davvero azzeccata, perché per gli ottanta minuti successivi il locale, pieno come raramente è capitato, diventa un’esplosione di corpi che si muovono a ritmo, battendo le mani a tempo e cantando i ritornelli di pezzi classici e non della band inglese.

La setlist ormai collaudata (rimasta pressoché la stessa dello scorso anno) porta di conseguenza a uno show estremamente professionale, che fila via senza interruzioni, se non si conta quella “canonica” prima del bis. Ovviamente viene dato ampio spazio ai brani di “Invaders Must Die”, con “Omen” e “Run With The Wolves” che ottengono i maggiori consensi (anche se il sottoscritto avrebbe voluto sentire proposta anche “Colors”), più i “soliti” cavalli di battaglia provenienti dallo storico “Fat Of The Land”: così come successe l’anno scorso a Padova “Breathe” e “Smack My Bitch Up” sono i pezzi che sollevano più di ogni altro enormi boati dalla sala.

Il duo alla voce Maxim-Keith cattura gran parte dell’attenzione della platea, incitando il pubblico a saltare, cantare o creare un pit (!), compensando con la presenza scenica i (rari) momenti canori in cui sono apparsi meno brillanti. Chi non ha sbagliato nulla è invece Liam Howlett, che dietro il cospicuo apparato di synth e computer ha diretto in modo impeccabile la serata, con stacchi ad effetto, intermezzi e un mixaggio sempre all’altezza della situazione.

Commento a parte meritano gli effetti di luce posti dietro al combo: davvero impressionante la parete di luci, di strobo e di fari sparata addosso ai convenuti, un impatto visivo di grande effetto che in un ambiente chiuso ed assieme ai volumi allucinanti (più di un brano ha fatto vibrare la pelle) valorizza ulteriormente quella che è stata una serata di livello altissimo, chiusa sul riff di chitarra di “Their Law”. Quasi una contraddizione, ma i Prodigy piacciono anche per questo.

Setlist: World’s On Fire – Breathe – Omen – Poison – Thunder (Dubstep version) – Warrior’s Dance – Firestarter – Run With The Wolves – Voodoo People – Omen Reprise – Invaders Must Die – Diesel Power – Smack My Bitch Up
Encore: Take Me To The Hospital – Out Of Space – Spitfire – Their Law

Nicolò Barovier

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