Queen + Paul Rodgers – Palalottomatica, Roma 26 settembre 2008

 

La prima data italiana dei Queen + Paul Rodgers è la stessa che scelsero nel 2005 per il loro tour di debutto. Il Palalottomatica ha ospitato alcuni dei più grandi nomi della storia della musica e, pur non essendo di grandi dimensioni, risulta essere sempre una delle location preferite per i tour di una certa importanza. Il fatto di essere un cerchio perfetto permette infatti ad ogni spettatore di poter godere al massimo dello spettacolo e riduce di gran lunga la distanza tra parterre e palco. L’atmosfera che si respira sotto lo stageo è quella delle grandi occasioni e non potrebbe essere altrimenti considerato il calibro del gruppo e del passato di ognuno dei suoi componenti. Quando, dopo un intro segnato da tuoni e lampi, si intravede Roger Taylor prendere posto dietro la batteria e Paul Rodgers avvicinarsi all’asta, scatta il delirio. E’ però solo quando fanno la loro comparsa i ricci più famosi della storia del rock che tutto può avere inizio: “Surf’s Up…School’s Out” apre a sorpresa uno degli show più attesi dell’anno. La prima cosa che pare lampante è che ora finalmente siamo di fronte ad un gruppo a tutti gli effetti e non più ad una sorta di ibrido, come a molti era parso anni fa. Il fatto di aver registrato un album insieme ha inciso senza dubbio, ma è il clima e la coesione tra i musicisti ad essere cambiato.
“Tie Your Mother Down” crea l’apocalisse sul parterre e sugli spalti e in molti iniziano a credere che se Brian May non è il Divino è comunque la cosa che più può assomigliargli. La scaletta ricorda inevitabilmente un po’ quella del primo tour, anche se le sorprese non saranno poche nell’arco della serata. Inutile aspettarsi troppi pezzi dall’album nuovo, è troppo presto ed il gruppo forse si sente più sicuro col repertorio di sempre. Certo che se per repertorio di sempre si intendono pezzi come “I Want To Break Free”, “Radio Ga Ga”, “Fat Bottomed Girls” o “A Kind Of Magic”, le cose non potranno che andare bene.

La vera differenza col 2005 la fanno però altri fattori: oltre alla già citata coesione va sottolineata la ritrovata vena di un Roger Taylor a livelli di forma che non si vedevano da tantissimi anni. Ha voglia di suonare Roger, l’ha dichiarato e si sente. La parte di show che si ritaglia sul secondo palco è uno dei momenti più alti della serata: inizio con riproduzione di alcune hit sul basso di Danny Miranda seguito da drum solo che cita “Innuendo” e finale con la strepitosa “I’m In Love With My Car”, seguita a ruota da “Say It’s Not True”. Uno dei momenti più Queen della serata. Paul Rodgers, dal canto suo, non è più un oggetto misterioso. Questa volta canta tantissimo, è pieno di entusiasmo (ma questo fin dall’inizio) e non si risparmia in nessuna delle due ore e mezza del concerto. I pezzi dei Queen li fa sempre a modo suo e questa è una delle cose che la gente apprezza maggiormente; gente che questa volta lo incita e lo chiama a gran voce per tutta la serata. “Feel Like Making Love” rimane uno dei pezzi più esaltanti del tour.
Il vero protagonista, però, rimane inevitabilmente Brian May. Credo che vederlo una volta nella vita dal vivo sia innanzitutto un dovere morale, prima ancora che una goduria assoluta. Ogni nota della sua Red Special ti attraversa e guardarlo suonare rimane una delle soddisfazioni maggiori per un fan dei Queen. Questa volta la perla che decide di regalarci si chiama “Bijou” e il fatto che sia Freddie a cantarla la rende una delle esperienze più emozionanti mai vissute dal vivo. Il finale è all’insegna del classicismo più sfrenato: “We Will Rock You”, “We Are The Champions” e “God Save The Queen”, precedute dalla bella “All Right Now”. Niente sarà più come prima.

SETLIST: SURFS UP…SCHOOLS OUT – TIE YOUR MOTHER DOWN – Brian Speak – FAT BOTTOM GIRLS – ANOTHER ONE BITES THE DUST – I WANT IT ALL – BREAK FREE – Brian Speak -C-LEBRITY – Brian Speak – SEAGULL – LOVE OF MY LIFE – 39 – DRUM SOLO – I’M IN LOVE WITH MY CAR – SAY ITS NOT TRUE – BAD COMPANY – FEEL LIKE MAKING LOVE – GUITAR SOLO – BIJOU – LAST HORIZON – RADIO GAGA Short Version – CRAZY LITTLE THING CALLED LOVE – IT’S A KIND OF MAGIC – SHOW MUST GO ON – BOHEMIAN RHAPSODY – COSMOS ROCKS Short Version – ALL RIGHT NOW – WWRY – WE ARE THE CHAMPIONS – GOD SAVE THE QUEEN

Luca Garrò

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