Radiohead Firenze 23 settembre 2012

I Radiohead si sono esibiti in concerto a Firenze il 23 settembre 2012 presso il Parco Delle Cascine: Pablo Honey, The Bends, Ok Computer, Kid A, Amnesiac, Hail To The Tief, In Rainbows, The King Of The Limb. Otto album e vent’anni di attività di una delle più grandi band di tutta la storia della musica, non ha senso negare l’evidenza. Riassumere questa strepitosa carriera in due ore di musica non è facile e per forza di cose alcune gemme devono rimanere fuori, considerando per di più il fatto che stiamo parlando del tour promozionale del loro ultimo lavoro, uscito ormai più di un anno fa. Parto dalla scaletta poiché è l’unico punto opinabile, se qualche critica si può muovere ad un setlist con all’interno brani come Karma Police, Airbag, Planet Telex e la splendida Everything in Its Right Place in chiusura. Saranno oltre 30 mila alla fine i fan arrivati a Firenze per la data dei Radiohead, dopo lo slittamento di giugno per i tragici avvenimenti di Toronto.

Il Parco delle Cascine è veramente immenso, sembra non finire mai. La band da diversi anni predilige suonare in location a basso impatto ambientale, raggiungibili tramite i mezzi pubblici. Il problema è che tra l’ultima fermata del tram e il palco c’era non poca strada da fare. Non importa perché una volta arrivati l’accoglienza è ottima, lo scenario molto piacevole e soprattutto l’acustica impeccabile. Il mix qualità sonora, scenografia non delude le aspettative di un live del genere. Parlo del contorno perché del concerto infondo c’è poco da dire. La scaletta viene logicamente cambiata come loro solito rispetto alle ultime date ma mantiene il fuoco sugli ultimi due lavori. There There come secondo pezzo fa esplodere la platea. Si alternano momenti più ritmati come 15 Step a momenti intimi come per Kid A e la splendida You and whose army. Gli schermi sono la metafora perfetta della band, una composizione dei dettagli sempre in movimento, con un impatto risultante stupefacente.

E’ superfluo stupirsi ancora della precisione come musicisti, di come riescano a riprodurre alla perfezione tutti i suoni dei loro lavori in studio, di una presenza scenica del tutto invidiabile o del loro essere più che polistrumentisti, dei veri artisti della musica (vedi alla voce Jonny Greenwood). Sono il gruppo più importante della nostra epoca ed è inutile negarlo.

Setlist: Bloom, There There, 15 Step, Weird Fishes/Arpeggi, Kid A, Staircase, Morning Mr. Magpie, The Gloaming, Separator, You and Whose Army?, Nude, Identikit, Lotus Flower, Karma Police, Feral, Idioteque, Airbag, How to Disappear Completely, The Daily Mail, Bodysnatchers, Planet Telex, Give Up the Ghost, Reckoner, Everything In Its Right Place.

Giuseppe Guidotti

 

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