Renato Zero – Piazza di Siena, Roma 30 settembre 2010

L’attesissimo concerto del 30 settembre di Renato Zero a Piazza di Siena, in Roma, ha come intro un fantastico omaggio alla Città Eterna.

Una canzone d’amore trasmessa in contemporanea alla proiezione di immagini evocative dei più importanti monumenti e dei personaggi più rappresentativi: da Fabrizi a Sordi, da Verdone a Proietti, da Petrolini alla Magnani e all’indimenticabile Gabriella Ferri. Sembra quasi un’elegante ma decisa risposta all’infelice battuta del “Senatur” Bossi, che ha “interpretato” l’S.P.Q.R. con un “Sono Porci Questi Romani” proprio pochi giorni fa.
Poi finalmente entra Lui, vestito sempre in modo eccentrico, la prima canzone è “Io uguale Io”, brano storico scelto non a caso, visto che si apre con le parole “Ma che giorno è? Quanti anni ho?…”, per fortuna i palloncini e gli “auguri!” urlati ricordano a Renato che questa sera non è una sera qualsiasi, ma il suo compleanno, il giorno dei suoi magnifici 60 anni!

A calmare un pò gli animi ci pensa la commossa e bellissima “Niente trucco stasera”, che lascia intuire che la scaletta sarà davvero all’altezza dell’evento.
Dopo altri due capolavori come “Guai” e la celebre “Amico” è il momento del primo ospite: Lucio Dalla si presenta sulla scena e porta un pezzetto di Bologna, quella Bologna che accolse e nutrì l’ancora sconosciuto artista Zero. I due si danno a un memorabile duetto di “Piazza Grande”, un brano che per la sua malinconia si adatta perfettamente anche alla voce di Renato.
Si continua con la recente “Ancora Qui” per poi rituffarsi nel passato con la grandiosa “Madame”, la canzone con la quale il Vasco Rossi ancora giovane e sconosciuto Dj di radio locale apriva ogni serata. Arriva poi il momento delle lacrime, per molti, con “Siamo Eroi” e “Dimmi chi dorme accanto a me”.

Il secondo grande ospite è Cecilia Gasdia che con la sua voce soprano canta la zeriana “Ha tanti cieli la Luna”.
Renato è visibilmente in serata “si”, è ispiratissimo e la professionalità è tanta, dopo aver cantato la struggente “Magari” (capolavoro assoluto dell’ultima era zeriana) invita sul palco Don Mazzi e ricorda con lui i tempi lontani e il forte impegno per il recupero e l’aiuto dei ragazzi schiavi della droga.
Ancora tante chicche e tanti classici ci aspettano: “Un uomo da bruciare”, “Motel”, “Triangolo”, un’improvvisata e romanissima “Gita ai Castelli” voce e piano, “Spiagge”, “Mi Vendo”, inframezzate da un video della ninna nanna “Dormono tutti” arricchito dalle giovani ballerine del Balletto dell’Opera di Roma che si esibiscono magnificamente sul palco.
E’ il momento di Fiorella Mannoia che, da sola, canta “Cercami”, tornato sul palco l’apprezzamento di Renato sarà espresso dalle parole “Fiorella, dopo di te… il nulla..”.
Ma la chicca assoluta è “Nafta”, con al pianoforte Piero Pintucci (l’autore, tra le altre, de “Il Carrozzone”), una chicca speciale per questa speciale serata, tanto è vero che neanche il giorno prima, 29 settembre, era stata eseguita.

Dopo “Muoviti” è il momento di un altro ospite, Giorgio Panariello (che proprio questa sera compie 50 anni!) che intona una canzoncina affettuosa nei confronti di Renato, sulle note di “Obla-di Obla-da” e di “Marina” di Rocco Granata, prende in giro Zero con la sua famosa imitazione e ricorda simpatici aneddoti.
L’ultima parte del concerto è aperta dal classico “Più su”, si prosegue con “Resisti”, un medley tutto anni ’70 e “discotecaro” composto da “Sbattiamoci / Sgualdrina / L’Ambulanza / Manichini / Chi sei / Sergente, No! / Amore Si Amore No / Profumi, Balocchi e Maritozzi”.
A questo punto il Renato uomo vince sul professionista e arriva anche per lui il momento dell’emozione tradotta in lacrime e in voce rotta, con “I Migliori anni della nostra vita” viene a tutti un pò di malinconia per una serata davvero eccezionale che volge inesorabilmente al termine.

Dopo la canzone, le lacrime e una bellissima torta, salgono sul palco il Sindaco di Roma Gianni Alemanno e la Presidente della Regione Lazio Renata Polverini ad annunciare l’imminente “prima pietra” per l’annoso progetto “Fonopoli”.
Sembra tutto finito quando Renato torna ad essere Zero ancora per una canzone, indossa l’abito più sfarzoso, eccentrico e bello della serata per intonarci un’ultima poesia: “Il Cielo”.
Sono almeno dieci anni che Zero non raggiungeva i livelli incredibili di questa sera, un concerto di tre ore e mezza senza cadute, un fantastico regalo che ha voluto farci per il Suo compleanno. Ancora auguri Renato!

Setlist: Intro (Omaggio a Roma proiettato in video), Io Uguale Io, Niente trucco stasera, Guai, Amico, Piazza Grande (duetto Zero-Dalla), Ancora Qui, Madame, Siamo Eroi, Dimmi chi dorme accanto a me, Ha tanti cieli la Luna (Cecilia Gasdia), Magari, Un uomo da bruciare, Motel, Triangolo, Gita ai Castelli, Spiagge, Dormono tutti (video proiettato), Mi Vendo, Cercami (Fiorella Mannoia), Nafta, Muoviti, Più su, Resisti, Medley (Sbattiamoci / Sgualdrina / L’Ambulanza / Manichini / Chi sei / Sergente, No! / Amore Si Amore No / Profumi, Balocchi e Maritozzi), La Mia Generazione (inedito), I Migliori anni della nostra vita, Il Cielo
 
Paolo Bianchi
 
 

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