Bluvertigo Il report del concerto all’Home Festival del 4 settembre 2014

Chi si aspettava una baracconata Morgan-centrica è stato smentito dai fatti: il ritorno dei Bluvertigo, il primo dopo il lungo tour del 2008, può essere annoverato tra gli eventi clou del panorama nazionale dell’ultimo lustro. Un inizio con il botto per il trevigiano Home Festival, che da qui a domenica ospiterà presso l’Area Dogana artisti del calibro di Afterhours, Bloody Beetroots, Elio E Le Storie Tese, Salmo e tantissimi altri.

L’impressione è che il quartetto meneghino abbia deciso di tornare dopo sei anni di silenzio per puro divertimento: senza inediti da promuovere o raccolte in imminente pubblicazione, Morgan e soci hanno imbastito novanta minuti di concerto incentrati principalmente su “Metallo Non Metallo”, secondo disco e il loro capitolo più conosciuto grazie anche ad un bombardamento di MTV (sì, una volta MTV era incentrata sulla musica) di singoli come “Fuori Dal Tempo” e “Altre FDV”. Un’aria di goliardia che in molti tra i presenti hanno colto: dagli sguardi complici dei quattro ad un Marco Castoldi in gran spolvero (esclusa la voce, crollata dal quinto pezzo in avanti), che si divide tra il ruolo di cantante, bassista, tastierista e giullare al punto di proporre a fine concerto, con i tecnici già sul palco pronti a smontare l’attrezzatura, una versione improvvisata basso e voce di “Fame” di David Bowie.

Grandi musicisti (sugli scudi un Andy tuttofare nel ruolo di tastierista, sassofonista, seconda voce e ballerino), un citazionismo ben calibrato e studiato (partendo da “Complicità”, cover di “Here Is the House” dei Depeche Mode, e arrivando agli echi kraftwerkiani della già citata “Altre FDV”) e testi intelligenti e quanto mai attuali: una proposta esplosiva già alla fine degli anni Novanta e che nel 2014 riesce ancora ad affascinare chi li scoprì in quegli anni ma anche i più giovani. Sì, perché se le prime rughe e capelli bianchi e le stempiature erano ampiamente diffuse, i Bluvertigo sono riusciti a catturare l’attenzione dei teenager, molti dei quali accorsi per ascoltare lo show di Noyz Narcos, messo in apertura a conferma della scelta degli organizzatori di proporre un festival eterogeneo: impossibile rimanere impassibili di fronte ad un viaggio tra synth, linee di basso trascinanti, psichedelia e mattonate rock come nell’esplosiva “So Low”.

Uno dei gruppi più validi usciti dall’Italia negli ultimi vent’anni (per chi scrive, il migliore) è ancora in grandissima forma: passano gli anni ma il fascino di un gruppo come i Bluvertigo resta inattaccato. La speranza è che questa volta, al contrario di quanto successe nel 2008, ai concerti segua un nuovo disco. Le potenzialità di rilasciare un qualcosa che ristabilisca le gerarchie sono altissime, se queste sono le premesse.

Setlist Bluvertigo, Home Festival 2014

Il nucleo
Sono = sono
Mal di testa
LSD
Vertigoblu
So low
Complicità
Decadenza
Cieli neri
Sovrappensiero
L’assenzio
La crisi
Troppe emozioni
Altre FDV
Fuori dal tempo (coda Fame David Bowie)


Condividi.