Scissor Sisters – Alcatraz, Milano 5 aprile 2007

Divertimento, trasgressione, sfacciataggine e tanto tanto sesso: questa, in sintesi, la proposta live degli Scissor sisters. D’altra parte cosa ci si poteva aspettare da un gruppo che prende il nome da una nota posizione lesbo e che da un paio d’anni continua a disturbare il sonno dei benpensanti (nonché dei bigotti)?

Chi sa che i problemi del mondo sono ben altri è qui e si gode l’atmosfera di un Alcatraz stracolmo e mai così pieno di voglia di vivere e divertirsi. Il gruppo americano è puntualissimo e dimostra immediatamente di avere la stessa voglia di spensieratezza assoluta di chi si trova di fronte. Jake Shears è fuori di sé, salta da una parte all’altra del palco nei suoi vestiti attillatissimi, mentre il resto del gruppo è abbastanza statico ma altrettanto energico. “I Can’t Decide” da il via alle danze, seguita da “Paul McCartney” e da altri pezzi del nuovo album, tra i quali spicca la splendida esecuzione di “Lights”, uno dei miei pezzi preferiti in assoluto. Quando viene dato spazio all’album d’esordio la dance prende il sopravvento e per me, che amo maggiormente il recente “Ta Dah”, poiché più suonato, inizia qualche momento di difficoltà…ma è solo questione di attimi: con “Laura” e “Take Your Mama” il gruppo mi ricorda che anche il disco d’esordio valeva il prezzo dell’acquisto. Prima dell’intervallo è il turno della prima grande hit: alle prime note di “Comfortably Numb” il pubblico risponde con un boato che fa capire quanto il pezzo fosse atteso; da amante dei Pink Floyd devo però confessare di far ancora fatica ad apprezzare la versione dei cinque newyorkesi. Da ricordare, inoltre, l’esecuzione di “Kiss You Off” con l’ennesimo siparietto sexy tra i due cantanti unito a pesanti critiche verso la chiesa e Benedetto XVI: la prossima volta potrebbero avere le stesse difficoltà ad esibirsi in Italia che incontra regolarmente Marilyn Manson!
Il concerto si conclude, senza alcuna sorpresa, con quella “I Don’t Feel Like Dancing” che da mesi invade le nostre radio e che ha fatto fare il vero salto a livello di pubblico a questo gradevolissimo gruppo di pazzi.

L.G.

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