Shakira – DatchForum, Milano 27 Febbraio 2007


È il Forum di Assago il luogo scelto per l’unica data italiana dell’Oral Fixation Tour di Shakira. Sold out da giorni, si respira atmosfera di festa già dai cancelli d’ingresso: intere famiglie (le più di sudamericani), coppie giovani e meno giovani, gruppi di ragazzine in delirio agghindate dalla testa ai piedi con gadget della cantante colombiana (magliette, fasce per capelli, polsiere), in attesa di ascoltare Shakira preparando tra loro passi di danza.

Il concerto inizia puntuale alle 21.15 con “Estoy Aquì”: Shakira è in forma la sua voce non ha mai un calo; si continua con “Don’t Bother” e la cantante è fin da subito brava ad alternare brani in spagnolo a quelli in inglese. Ciò accade anche durante le pause tra un pezzo e l’altro: parla con il pubblico mischiando spagnolo, inglese e un ottimo italiano.
Ciò che colpisce maggiormente è l’essenzialità delle scene: palco spoglio, fondo bianco, senza loghi o scritte, sul quale vengono proiettati durante le canzoni disegni e giochi di luce. La stessa Shakira si presenta sul palco con pantaloni casual, un top, a piedi nudi (questo per promuovere l’associazione da lei fondata “Pies Descalzos” che aiuta i bambini colombiani), pochi cambi d’abito, comunque molto veloci e mai eccessivi: l’unico vezzo che la cantante si concede è uno splendido vestito rosso a metà esibizione. Insomma la popstar vuole fare risaltare le canzoni e la sua voce senza troppi accessori inutili. E il risultato è ottimo.

La cantante, accompagnata da una valida band (dove batterista e chitarrista sembrano fare a gara a chi suona con più forza), coinvolge il pubblico sia con i pezzi meno noti, sia con le hits, da “Illegal” alla sua ballad più famosa “Underneath Your Clothes”, passando per “La tortura”, cantata insieme al tastierista del gruppo. Si raggiunge l’apice dell’esibizione quando Shakera, in “Whenever Wherever”, balla sinuosa la danza del ventre senza mai oltrepassare la sottile linea che condurrebbe la sua esibizione dal seducente al volgare.
Il concerto si chiude con “Hips Don’t Lie” (singolo che nel 2006 è rimasto più a lungo al numero uno della classifica Europea ufficiale), quando salgono sul palco tre ballerine del ventre a supporto dell’artista: vengono sparati dai lati del palco coriandoli colorati e Shakira si scatena correndo da una parte all’altra dello stage.
Grande prova per la cantante colombiana, ma se proprio vogliamo fare un appunto alla serata, visto il prezzo medio dei biglietti, ammettiamo che speravamo in un set più lungo rispetto all’oretta e mezzo scarsa di concerto!

A.M.

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