Skunk Anansie – Castello, Udine 6 luglio 2011

Cosa c’è da aggiungere rispetto alle date di Milano e di Assago, due delle tre serate che gli inglesi Skunk Anansie hanno fatto in Italia dalla reunion del 2009? Solo alcuni dettagli: suoni di qualità e una scaletta che è più o meno la stessa del Forum, anche se vittima di un paio di brani tagliati.

Udine è la prima tappa del tour di sei concerti e, come tutte le altre, si è tenuta in una location che ormai possiamo ritenere fuori dai canoni: in pieno centro cittadino, piccola ma non troppo e con uno stupendo panorama della cittadina friulana. La stessa Skin non si è trattenuta nel tessere elogi al piazzale del Castello per più volte durante le quasi due ore di show.

Si diceva dei suoni: molto buoni, un abisso rispetto alla data del Palasharp nella quale, grazie ad un mixaggio mediocre, Cass molto spesso non si sentiva: il bassista questa volta emerge moltissimo e, grazie anche al supporto di un clamoroso Mark Richardson alla batteria, ribadisce il suo ruolo di motore trainante del lato musicale della band. Dal punto di vista della presenza scenica, invece, Skin è impressionante e restituisce tutto con gli interessi (anche l’apparente freddezza del chitarrista Ace): corre, salta, si spara le pose con sorrisi a mille denti e si mette a fare un body surfing andata e ritorno in direzione mixer durante On My Hotel TV, per quello che con molta probabilità è il vero highlight della serata.

Scaletta praticamente uguale a quella del Forum di Assago: in questo gli Skunk Anansie sono dei maestri nell’alternare mazzate heavy (Twisted, I Can Dream, Little Baby Swastikkka) alle ballad (Secretly, Weak, Hedonism) che li hanno lanciati nell’Olimpo della musica internazionale, con tanto di brevi citazioni tra un brano e l’altro, tra cui una Intellectualize My Blackness da cardiopalma. A conferma del repertorio immenso, pur essendo di fronte ad una band che ha all’attivo solo quattro dischi, l’esclusione di canzoni come Lately e Selling Jesus: scelta sofferta ma giustificabile, visto che comunque i Nostri sono ancora in giro per promuovere l’ultima fatica Wonderlustre.

Parlare di conferma è un aggettivo ormai sbagliato: gli Skunk Anansie sono una vera e propria certezza del panorama musicale internazionale. Faranno ancora cinque date dalle nostre parti: non perdeteli, assolutamente.

Setlist: Yes It’s Fucking Political, Charlie Big Potato, Because Of You, God Loves Only You, 100 Ways To Be A Good Girl, Secretly, Over The Love, I Can Dream, The Sweetest Thing, My Ugly Boy, Weak, Brazen, Twisted, I’ve Had Enough, On My Hotel TV, Tear The Place Up, Hedonism, You Saved Me, Little Baby Swastikkka

Nicola Lucchetta

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