Stratovarius – Alcatraz, Milano 21 gennaio 2010

Mancavano da diverso tempo sui nostri palchi, il loro ritorno in Italia è stato accolto da una buona affluenza in quello che è stato sostanzialmente il concerto d’apertura dell’anno 2010. Convinti, quadrati e soprattutto davvero felici di esibirsi insieme per i propri fans, così sono apparsi gli Stratovarius in una freddissima serata milanese.

D’accordo, Timo Kotipelto ha rischiato meno del solito sugli acuti assurdi presenti in molti pezzi, la tastiera di Johansson non è stata sempre pulitissima e Jorg dietro le pelli non ha esagerato, ma i due ‘ragazzini’ della band Lauri Porra (basso) e Matias Kupiainen (chitarra, sostituto di Tomo Tollki) hanno colpito nel segno, dimostrandosi perfettamente integrati in quella che è la line up definitiva della nuova era della band.
I pezzi di “Polaris” a dir la verità non hanno impressionato più di tanto, tuttavia è anche difficile reggere il confronto con pezzi da novanta come ad esempio le prime quattro canzoni: un autentico greatest hits in venti minuti che ha colpito al cuore una buona parte di aficionados di vecchia data presenti in sala. Qualche sbrodolata strumentale di troppo ha spezzato la tensione dell’esibizione, tuttavia abbiamo assistito a un concerto piacevole e coinvolgente, che ci riconsegna un gruppo in salute che ha da poco aperto un altro periodo importante della propria carriera.

Setlist: Destiny, Hunting high and low, Speed of light, The Kiss of Judas, Deep unknown, A million lightyears away, Keys solo, Winter Skies, Phoenix, Gtr vs bass battle, Forever Is Today, Paradise, Twilight symphony, Eagleheart, Forever, Father time, Black diamond.

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