The Dead Daisies e The Answer, il report del concerto a Milano del 29 novembre 2016

the-dead-daisies-the-answer-report-concerto-milano-29-novembre-2016

29 novembre 2016: The Dead Daisies e The Answer in concerto a Milano.
Il menù rock di ieri sera ai Magazzini Generali è di quelli per bocche buone e per quelli a cui piace fare quelle mangiate che alla fine è necessario sbottonarsi qualche bottone dei jeans e stravaccarsi sul divano con seri problemi di respirazione. Non è un concerto da “gruppo più importante” e “gruppo spalla”, ma un’accoppiata di band che se pur con stili leggermente diversi si incontrano nella proposta di un hard rock diretto, a volte sporco e a volte melodico, carico di energia. Un co-headlining quindi che si apre con il super gruppo che tanti consensi sta raccogliendo anche nel nostro Paese, i Dead Daisies.

Nati in Australia nel 2012, The Dead Daisies annoverano tra le loro fila, nei vari cambi di formazione, membri di gruppi come Guns N’ Roses e Whitesnake. Il cantante è John Corabi, protagonista di quella storia ricorrente del rock sì, i Mötley Crue sono fighi ma il loro migliore album è il disco omonimo con Corabi”. Esatto, proprio lui, e il suddetto disco con Corabi al posto di Vince Neil è stato un flop di vendite disastroso. Uno degli episodi del rock in cui la critica si allontana di più dai favori commerciali del pubblico. Il buon John però si sta prendendo la sua tardiva rivincita con questo nuovo progetto. Ad agosto esce il loro terzo album in studio “Make Some Noise” che li catapulta in rotazione nelle maggiori radio rock del pianeta e in un lungo tour che è approdato finalmente nel nostro paese. Salgono sul palco accompagnati da una registrazione mash-up di “Whotta Lotta Love” e “War Pigs”, lasciando intendere che il loro mood è quello di rivisitare e accendersi della luce riflessa della gloriosa storia rock classica, tra cavalli gloriosi inglesi e americani. Dopo le hit dell’ultimo album conosciutissime anche da noi, “Mexico” e “Song And A Prayer”, e altri pezzi meno conosciuti dell’album come le buonissime “Make Some Noise”, la title track, e “We All Fall Down”, i Dead farciscono il loro set di cover, un po’ troppe forse. La carta della cover è un po’ facile, soprattutto se proponi classici di Creedence e The Who, Beatles e Granf Funk Railroad. Cinque cover in un set di poco più di un’ora sono davvero troppe, anche se divertenti. Corabi regge bene e tutti i Dead Daisies sono visivamente e tecnicamente ineccepibili, nella loro veste di cloni dei Mötley. Tutto sommato un concerto onesto e piacevole.

Sempre apprezzatissimi live, gli Answer riescono sul palco a caricare di ulteriore energia la loro musica, già prorompente nelle casse dei nostri stereo. La maestria tecnica dei musicisti e soprattutto la presenza scenica di Cormac Neeson, dinamica e scanzonata, rendono il live un’esperienza appagante, divertente sotto tutti i punti di vista. Mantenutisi su livelli di costante qualità, The Answer hanno con l’ultimo album “Solas” provato a variare e allargare la loro proposta, aggiungendo elementi psichedelici e introspettivi al loro hard rock diretto e basilare. Un impegno di certo ambizioso che gli Answer affrontano come una band agli esordi. Presentano l’album con entusiasmo e lasciano pochissimo spazio ai pezzi vecchi. Le esoteriche e intensissime “Solas” e “Beatiful World” aprono il non facile set che comunque riesce a scaldare i fan che sono rimasti dopo aver visto l’ex Mötley Crue Corabi e il chitarrista dei Dead Daisies Doug Aldrich, ex Whitesnake.

Cormac è in splendida forma e come lui tutto il gruppo, regalando la solita performance adrenalinica e dinamica, con la sua tonalità altissima e sofferta, che danza sugli episodi più raccolti come la bellissima “In This Land” e la successiva “Thief Of Light”, una ballata acustica insaporita delle atmosfere delle loro terre. “Se venite a Belfast dalle nostre parti, vi capiterà di trovare due persone, una con un mandolino e una con una chitarra acustica che suonano canzoni come questa”, un canto liberatorio e mistico impregnato di cultura celtica. I pezzi storici della band sono stati una piccola manciata, “New Horizon”, la bellissima “Spectacular” e la finale “Battle Cry”. Gli Answer, nonostante in questa occasione abbiano voluto proporre il loro nuovo materiale e la svolta “provinciale” della loro musica, molto più legata alla cultura celtica, garantiscono comunque un live spettacolare e soddisfacente, senza togliere la voglia di rivederli al più presto.

 

Condividi.