The Drums Milano Magazzini Generali 18 novembre 2011

Vado a sentire The Drums ai Magazzini di Milano con grandi aspettative, e anche con un po’ di fermento…ma io il fermento ce l’ho sempre per tutti i concerti, quindi non conta. Mi aspetto uno show divertente, con il pubblico che si diverte e balla a tempo, un clima scanzonato e felice. Non sarà così.
Per chi non li conoscesse, The Drums sono cinque ragazzotti dell’Ohio vestiti con maglioni vintage, skinny pants arrotolati alle caviglie e quella indie attitude addosso che ormai va un po’ troppo di moda. Il cantante del gruppo, Jonathan Pierce, ha un caschetto biondissimo e delle movenze che un po’ invidio, mentre canta si dimena con passi presi dal twist e altri che lo fanno sembrare un ragazzo senza spina dorsale (letteralmente parlando). Salgono sul palco con un leggero ritardo rispetto all’annunciata tabella di marcia e iniziano subito.

Lo show si articola per un’ora buona, e i ragazzi  presentano al pubblico i loro pezzi più famosi come “Best Friend”,  “Me and the moon”, quella “Books of stories” che non mi aspettavo di sentire e “Down by the water”, tratte dal primo album omonimo “The drums”, quindi “Money”, “What you were” e “I need a doctor” dal secondo “Portamento”. La voce non è esattamente al top, viene spesso coperta dai suoni degli strumenti degli altri componenti, e sinceramente l’interazione col pubblico è praticamente inesistente, se non per qualche “Hey Milano” o l’annuncio del loro djset al Rocket subito dopo il concerto. Scorre tutto così, molto liscio, senza particolari exploit, troppo piatto per essere un concerto di questo genere: potevano fare meglio, impegnarsi di più, sforzarsi di essere il gruppo che mi aspettavo fossero ascoltando gli album. Quando oramai salutano, mi accorgo che il loro pezzo più famoso, quello che li ha fatti conoscere ai più, quello della pubblicità ovvero “I wanna go surfin’” (oooh mamaaa, i wanna go surfiiinnn…presente?, ndr) non lo hanno suonato. Rimandati.


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Setlist: What you were, Best friend, Me and the moon, If he likes It let him do It, Books of stories, Money, I need fun in my life, I need a doctor, Book of revelation, Forever and ever amen, Days, I felt stupid, How it ended, Down by the water, Baby that’s not the point, It will all end in tears, The future.

Denise D’Angelilli

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