The Niro – Rolling Stone, Milano 14 settembre 2008

 

The Niro non è certamente un animale da palcoscenico. Trasandato, impacciato, quasi impaurito del pubblico:così si è presentato domenica 14 settembre al Rolling Stone in occasione del “Live Across”, evento milanese che ha portato in giro per la città il meglio della musica alternative italiana ma non solo.
Poche parole tra un pezzo e l’altro, il corpo rigido se non per le mani agili sulle corde della chitarra, lo sguardo triste di chi i problemi che canta li ha vissuti davvero.
E in un attimo un sentimento di immensa tenerezza trafigge il pubblico, composto per lo più da stampa e fotografi. Tutti a scrutare ogni gesto di Davide, tutti ad analizzare la passione e la tragicità con cui sa creare l’atmosfera rarefatta delle sue melodie.

Davide Combusti è un semplice ragazzo romano, anonimo, uno che per strada non noti, uno che non ha nulla di particolare se non il disperato bisogno di esprimere attraverso la sua musica, i suoi strumenti, le sue canzoni, quel mondo decadente in cui ama rifugiarsi dalle frustrazioni di una vita buia, grigia.
I brani si susseguono veloci, “You think you are”, “About love and Indifference”, “Liar”, in un crescendo di emozione e drammaticità che svela a poco a poco l’intensità delle sofferenze del cantautore. Ogni pezzo è una storia di errori e rimpianti.
Difficili i testi intrisi di simbolismi colmi di nostalgia, difficili le melodie che si spezzano e si ricompongono sempre nuove e opposte tra loro e ancora più difficili le sue live performances, in cui il disagio del cantante aleggia palese nell’aria.

The Niro rimarrà eternamente un incompreso, un animo solitario che vaga tra gli spettri di un passato fatto di cupa solitudine e un futuro che solo la musica potrà salvare.
Ma lui ci piace così, e vogliamo continuare a essere testimoni inermi delle sue aspre, meravigliose e drammatiche avventure.

Valentina Lonati

 

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