The Scorpions – Akademik Pliska Stadium, Sofia (Bulgaria) 25 ottobre 2010

Quando una band come gli Scorpions annuncia l’ultimo tour della carriera ci sono due alternative: aspettare speranzosi che arrivino in Italia nel 2011 (ed è probabile come c’ha confidato a fine conferenza Rudolf Schenker, magari in qualche festival), oppure andare a prenderli in Europa.

Tutto lo sbattimento per riorganizzare viaggio, alloggio e quant’altro dopo il forfait del 9 ottobre a causa di un malanno non meglio specificato per il mitico Klaus Meine, è stato ampiamente giustificato da un’autentica festa nazionale celebratasi in uno stadio gelato ma denso di passione e partecipazione.

Gli Scorpions sono una delle band più importanti dell’hard rock, fondati nel 1965 sono diventati a partire dal debutto ufficiale datato 1972 un punto di riferimento per chiunque abbia intrapreso la strada della musica dura. Ed è proprio la sensazione di trovarsi di fronte a dei mostri sacri quella che si avverte quando esplodono le note di “Sting In The Tail”, titletrack del recente testamento da studio di Meine e compagni. Il pubblico si unisce istantaneamente alla band e per quasi due ore canta ogni singola strofa anche dei nuovi pezzi, senza risparmiarsi neppure quando è il momento di fare gli auguri a Mathias Jabs per le sue 55 candeline festeggiate proprio durante il concerto! Il pogo travolge ogni fila quando parte “Blackout” e le lacrime scorrono sul viso di molti presenti durante “Still Loving You”.
Il “Get Your Sting Blackout World Tour” avrebbe effettivamente meritato qualche citazione anche dai primissimi dischi del periodo Uli Jon Roth, ma sappiamo bene che un greatest hits tour tende ad accontentare anche i fans che hanno giusto sentito “Rock You Like A Hurricane” per caso. I momenti per gli assoli di batteria e di chitarra sono serviti a far rifiatare Meine, classe ’48 e voce senza età, mentre Rudolf Schenker ha mostrato ancora una volta la sua invidiabile forma fisica che non mostra la corda nemmeno a 62 primavere…
In buona sostanza una setlist molto vicina al leggendario “World Wide Live” con le obbligate intrusioni dei pezzi da novanta di “Crazy World” e tre estratti dall’ottimo “Sting In The Tail” per una celebrazione obbligata e che non vi lascerà indifferenti. Non perdeteveli per nessuna ragione al mondo, avete ancora un annetto a disposizione per dire un ultimo e sincero ‘Grazie’ alla leggenda degli Scorpions.
Un ringraziamento speciale a P.Haralampiev e al suo incredibile staff.

Setlist: Sting In The Tail (da “Sting In The Tail” 2010), Make It Real (da “Animal Magnetism” 1980), Bad Boys Running Wild (da “Love At First Sting” 1984), The Zoo (da “Animal Magnetism” 1980), Coast To Coast (instrumental, da “Lovedrive” 1979), Loving You Sunday Morning (da “Lovedrive” 1979), The Best Is Yet To Come (da “Sting In The Tail” 2010), Holiday (da “Lovedrive”), Wind Of Change (da “Crazy World”), Raised on Rock (da “Sting In The Tail” 2010), Tease Me Please Me (da “Crazy World” 1990), Dynamite (da “Blackout” 1982), Drum Solo, Blackout (da “Blackout” 1982), Six String Sting Guitar Solo (da “World Wide Live” 1985), Big City Nights (da “Love At First Sting” 1984), Still Loving You (da “Love At First Sting” 1984), Rock You Like A Hurricane (da “Love At First Sting” 1984).

Paolo Sisa

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