Vasco Rossi – DatchForum, Assago (Milano) 5 febbraio 2010

Vasco torna nella “sua” Milano, a tre anni di distanza dall’ultima apparizione e a più di dieci dall’ultima volta in un palazzetto e lo fa alla sua maniera. Nemmeno la bufera di neve, che ha colpito il capoluogo lombardo, è riuscita a bloccare i dodicimila presenti alla prima di quella che sarà una vera e proprio maratona: otto date in venti giorni.

Scaletta inevitabilmente cambiata rispetto alla prima parte di tour, con i nuovi brani di “Tracks 2” a farla da padroni: l’iniziale “Ho Fatto Un Sogno” sostituisce “Un Gran Bel Film”, “Sto Pensando A Te” “Colpa Del Whiskey” e “Ad Ogni Costo”, già presente ad Ottobre, ora viene cantata all’unisono dai fan.

Tutto il resto è semplicemente il miglior Vasco degli ultimi quindici anni: tonico, ironico, polemico e malinconico. Uno degli artisti italiani più significativi di sempre. Mai come in questo tour indoor i pezzi classici si sprecano, quasi come se il Blasco avesse accolto tutte le preghiere dei fan di vecchia data. “Sono Ancora In Coma”, “Vivere Senza Te”, “Delusa”, “Ieri Ho Sgozzato Mio Figlio” sono i brani che scatenano la bagarre nel parterre, mentre i momenti più toccanti riguardano le esecuzioni di brani quali “La Nostra Relazione”, ogni volta da brividi, “Incredibile Romantica” e “Dillo Alla Luna”, oltre alla versione naked di “Sally”, presentata proprio come venne al mondo.

Non manca la solidarietà a Morgan, mai citato, ma palesemente evocato in un discorso contro l’ipocrisia e a favore del “farsi un po’ di più i fatti propri”. Insomma, Vasco è più attuale che mai, molto di più di alcuni illustri colleghi di cui mai si può dire male. Prima di stroncarlo a prescindere da tutto, i critici vadano a vederlo in una delle tante date di questo tour, altrimenti, citando “Nessun Pericolo Per Te”, “vadano a fare in **** loro e chi non gliel’ha mai detto”.

Luca Garrò

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