Vinicio Capossela – Teatro Smeraldo, Milano 11 novembre 2008

 

Durante le registrazioni del disco “Da Solo” si potevano percepire due cose: innanzitutto che le canzoni erano davvero speciali, piene di strumenti assurdi, suonati da personaggi assurdi e con un senso di solitudine ma anche di calore….un po’ come fumarsi una sigaretta fuori da una baita in montagna al freddo con la consapevolezza che,una volta finita, si varcherà l’ingresso per trovare gli amici di sempre, un pianoforte e tanta felicità. L’altra cosa è “Il Gigante e il Mago”, una delle canzoni (opere?) più ambiziose di Vinicio, un pezzo di cui andare orgogliosi, otto minuti di suoni da freakshow intessuti del Mighty Wurlitzer e che parla di un’ambizioso progetto: “prima o poi me ne dovrò andare, ma quando succederà mi piacerebbe farlo non da solo fumandomi una sigaretta al freddo, ma nella baita con tutti i miei amici, strani, particolari che siano. Rimangono i miei amici.”
Ora: il  FreakShow, che fa parte della cultura circense americana, in Italia non è replicabile…da noi ci sono Gli Orfei e i Togni, nulla a che vedere con “The Freakshow Of The Freakshows”, con i minotauri, le mucche a 5 zampe, le sirene, i giganti e tutti questi personaggi che popolano i circhi americani. La leggenda vuole che Vinicio, in un viaggio in USA ne sia rimasto talmente affascinato da arrangiare una canzone (Il gigante e il mago) e da incentrare il suo tour il “Solo Show” sulla falsariga del Freakshow, con tanto di Mangiafuoco all’ingresso, trampoliere con megafono che annuncia l’inizio del concerto, il gigante, il mago che intrattiene il pubblico durante il primo intervallo (da impiegare in fumo o illusione, a nostro piacimento), Sideshow Banners (disegnati dal sempre ottimo Davide Toffolo), e illuminazione con lampadine colorate che sovrastano il palco.

Detto in 2 parole: una produzione eccezionale.

Musicalmente Vinicio ci fa ascoltare dapprima tutto il disco nuovo “Da Solo” e dopo l’intervallo ci presenta brani d’annata, suonandone alcuni -maraja- il ballo di san vito- che coss’è l’amor- all’interno di una gabbia (davvero un colpo di genio, a mio avviso), e intrattenendoci con The Uman Pignata mentre canta “L’uomo Vivo (Inno al Gioia)”. Piccola descrizione: the uman pignata non è altri che il mago Christopher Wonder che si fa metter una camicia di forza, si fa legare per i piedi e si fa alzare da un argano e “infastidito” da alcuni personaggi con maschere da lottatori di Catch messicani, si libera mentre la canzone finisce.
Tra le canzoni, Vinicio ci propone anche Polpo D’Amor, scritta con i Calexico durante una visita a Tucson. Il polpo è interpretato da lui, chiuso in gabbia con una maschara da sub e muovendosi facendo ondeggiare un vestito nero proprio come farebbe un polpo vero. E’ incredibile quanto si rimanga ipnotizzati dal suo muoversi…

Il concerto si chiude con una serie di bis con Chinaski, amico e poeta di Vinicio, chiuso in gabbia, che declama poesie mentre il cantautore suona il piano. In definitiva: quasi 3 ore di show colorate, divertenti, commoventi….tanto che la musica sembra quasi un pretesto per venire a vedere lo spettacolo. Questo show non lo puoi scaricare da internet e anche se mai uscisse un DVD non sarebbe la stessa cosa…La bellezza del SoloShow è che mentre nei freakshow americani si entra con la speranza di vedere cose indescrivibili ma si esce sempre con l’amaro in bocca di esser stati benignamente raggirati, da qui si esce meravigliati, Vinicio non te lo dice cosa stai per vedere, ti chiede solo di venire a sentire un suo concerto per poi sorprenderti, per farti entrare nel fantastico mondo della sua baita dove tutto è strano ma è allo stesso tempo magico.
Da vedere assolutamente.

Grazie a Davide Giordano

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