Within Temptation – Alcatraz, Milano 17 ottobre 2011

Within Temptation Alcatraz Milano 17 Ottobre

Il tanto atteso tour dei Within Temptation, previsto per i primi mesi del 2011 e poi posticipato per la gravidanza della frontwoman Sharon Den Adel, è finalmente sbarcato nel nostro paese.

Il gruppo scelto come supporter della band olandese sono i Triggerfinger, formazione originaria del Belgio. Dopo una partenza lievemente in sordina, il gruppo conquista l’intera platea grazie al suo sound particolare, un mix interessante fra il blues e uno stoner rock che ricorda i Queens Of The Stone Age. L’asso nella manica, però, è il lato umano dei musicisti. Nonostante non siano proprio di primo pelo, hanno una carica travolgente e l’energia di tre ragazzini. Il batterista Mario Goossens è talmente scatenato da riuscire a fare salti da acrobata. E infatti, non a caso, è il più acclamato dei tre. A detta di chi scrive, una delle migliori band di supporto mai viste: scaldano il pubblico egregiamente con la loro musica, creano un bellissimo contatto umano e divertono. Non si poteva scegliere gruppo migliore come spalla.

Alle nove e qualche minuto si abbassano le luci e viene proiettato sul palco “Mother Maiden”, uno dei short film che compongono “The Unforgiving”, l’ultimo lavoro dei Within Temptation. Poi sale sul palco la Den Adel, che attacca con “Shot in The Dark”. Come prevedibile, la scaletta contiene al suo interno ben 7 brani dell’ultimo disco e 2 short film (oltre al già citato “Mother Maiden”, anche quello di “Sinéad”) ma c’è spazio anche per canzoni tratte dagli album più vecchi. Il pubblico pare gradire soprattutto i pezzi di quella che sembra la release più bella mai realizzato dagli olandesi, ossia “Mother Earth”: non è una coincidenza, infatti, se alcuni tra i momenti di tripudio globale si hanno sulla title track e “Ice Queen”, in cui la voce da soprano della cantante viene esaltata al massimo. Ad essere onesti, però, durante l’intera performance non c’è stato un attimo in cui la prestazione di Sharon sia stata imperfetta o abbia avuto delle sbavature. Tutt’altro, sembra così in forma da risultare ancora più intonata che in studio. Non c’è dubbio, la maternità le ha fatto molto bene.

Lo show scorre veloce, senza mai una pausa, e il momento più alto e coinvolgente si ha con “Stand My Ground”, brano che ha maggiormente fatto conoscere la band al pubblico italiano, seguito a ruota da “Sinéad”, uno dei pezzi più belli di “The Unforgiving”. E così si avvicina inesorabilmente la parte conclusiva dedicata all’encore. I Within Temptation si apprestano a salutare il pubblico di Milano che li ha accolti con grande affetto, non senza prima presentare il nuovo chitarrista Stephen Helleblad il quale, dobbiamo ammetterlo, è stato impeccabile. Si avvia così alla conclusione uno show in cui a farla da padrona è stata la perfezione: quella di Sharon Den Adel, di tutti i componenti dei Within Temptation e ultima, ma non meno importante, quella dell’impianto acustico di un Alcatraz che ha fatto segnare meritatamente il tutto esaurito.

Setlist: Mother Maiden (Short Film) – Shot In The Dark – In The Middle of The Night – Faster – Fire and Ice – Ice Queen – The Howling – Our Solemn Hour – Stand My Ground – Sinéad (Short Film) – Sinéad – What Have You Done – Iron – Angels – Memories – Deceiver of Fools – Mother Earth
Encore: Stairway To The Skies

Claudia Falzone

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