Xtreme Drumming Show E Sta Bi?! Music Pub Ornavasso (VB) 26 gennaio 2013

Xtreme Drumming Show Ornavasso

Serata tutta dedicata al metallo estremo quella tenutasi sabato sera, 26 gennaio, presso l’E Sta Bi ?! Music Pub di Ornavasso (VB). A farla da padrone Dariusz “Daray” Brzozowski, attuale batterista dei blackster Norvegesi Dimmu Borgir, ed ex Vader. Il “tentacolare” drummer Polacco è in Italia per una serie di clinic dedicate al “drumming estremo”, nelle quali metterà in mostra tutta la sua tecnica e la sua velocità, “spiegandosi” ai fan presenti oltre a dar spettacolo. Ma andiamo con ordine, e prima di parlare dello show di Daray è quindi doveroso parlare dell’opening-act di assoluto livello scelto per la serata. Si tratta della formazione nostrana dei Tramortiria, che forti del loro “Wrath Among the Dead” datato 2012 e del nuovo e promettente Willy Hax dietro alle pelli, hanno messo a ferro e fuoco il locale con il loro ruvidissimo e iper-cattivo thrash metal, anzi, come loro stessi lo hanno battezzato “Stun Metal”. Se non avete mai sentito parlare di questa band consigliamo vivamente di contattarli e farvi spedire il loro disco d’esordio, ne rimarrete folgorati…parola mia. Show devastante quello di Tony De Marco e soci, più che adatto a scaldare l’atmosfera per lo spettacolo che ha da venire di lì a poco.

Ed è quindi dopo il tempo di un rapido cambio palco che fa il suo ingresso il personaggio cardine della serata. Un breve saluto ai presenti, poi il nostro si piazza dietro le pelli, e comincia a martoriare piatti e tamburi, mettendo subito in mostra tutta la sua classe e tutta la cattiveria di cui è capace. E le capacità tecniche di questo giovane musicista sono davvero enormi. La velocità di esecuzione è impressionante, e il nostro non perde un colpo anche utilizzando un drum-kit non suo, non triggerato e con nessun aiuto elettronico di sorta. Doppio pedale oltre i limiti umani, un tripudio di tom e piatti, le bacchette che viaggiano a velocità stratosferiche e che quasi non si riescono a vedere mentre senza tregua martellano i tamburi. Il tutto con una precisione e una meticolosità chirurgiche, degne del mostro di tecnica che tutti conoscono, e sicuramente degno del posto che occupa in una delle band di punta del panorama metal estremo. La clinic sarà composta da un bilanciato alternarsi fra esecuzioni di parti di batteria e dialogo col pubblico, durante il quale Daray è stato bel lieto di rispondere a domande sia di carattere tecnico relative al suo strumento, che di carattere generale su di lui e sulle sue passioni.

A conclusione una breve jam vedrà di nuovo sul palco i Tramortiria, che con Daray dietro alle pelli, delizieranno i presenti con un paio di cover scelte insieme al blackster polacco. Si tratta per l’esattezza di “Highway to Hell” (AC/DC) e “Reign in Blood” (Slayer). Ed è con queste due chicche che Daray ringrazia nuovamente i presenti e invita tutti al bancone per una chiacchierata davanti ad una birra fresca. Segue ora un breve estratto di quelle che sono state le domande presentate a Daray dal pubblico presente.

Alle domande “Quanto tempo ti ci è voluto per arrivare ad avere questa tecnica e questa velocità di esecuzione?” e  “Quale tecnica di doppio pedale utilizzi?” sono seguite le dovute e chiarissime spiegazioni di Daray, che ha illustrato, anche con esempi chiari e semplici quali sono le tecniche che utilizza normalmente per suonare, e ha spiegato quanti anni di dura pratica ha dovuto affrontare per arrivare ai livelli notevoli ai quali ha dimostrato di essere. A queste domande ne sono seguite altre meno tecniche e sotto un certo aspetto più “simpatiche” anche se meno inerenti alla clinic in sé.

Cosa pensa tua mamma del fatto che tu suoni black metal?
“E’ contenta e fiera di quello che faccio. Non apprezza particolarmente il metal estremo, ma apprezza molte band heavy metal. Per esempio va pazza per i Metallica e sostiene che James è un sex-simbol. Lo scorso anno è venuta con mio padre ad assistere ad uno show dei Dimmu Borgir ad Oslo ad un festival. Dopo suonavano i Metallica e siamo andati a vederli insieme. Lei era completamente partita per James…naturalmente mio padre non era proprio così contento di questa cosa” (risate sue e dei presenti n.d.r).

Qual è il tuo ricordo più bello della tua esperienza coi Dimmu Borgir?
Senza dubbio lo show con l’orchestra a Wacken 2012. E’ stato durissimo e la tensione era al massimo, in quanto ero il collegamento fra la band e l’orchestra. Dovevo dare gli attacchi alla band, seguire l’orchestra e accertarmi che il direttore desse le indicazioni corrette ai musicisti. Sono stato sotto pressione per tutta la durata dello show, ma suonare con la mia band e circa un centinaio di musicisti sul palco, senza contare tutta la crew nel backstage, è stato davvero favoloso. Aggiungeteci pure le ottantamila persone presenti a Wacken per assistere allo show, e credo proprio di poter dire che è stato il momento più intenso della mia carriera.

Quanto tempo c’è voluto per preparare uno show del genere?
E’ stato duro, abbiamo impiegato una settimana di prove intense ad Oslo con la sola band, per poi recarci a Praga e affrontare un’altra settimana di durissime prove con tutta l’orchestra. Suonavamo per 10 ore al giorno. E’ stato davvero difficile preparare uno spettacolo del genere. Ed è anche stato divertente, vedere i musicisti più giovani che riuscivano a districarsi abbastanza bene con quello che si stava facendo, e vedere invece gli sguardi persi di quelli più su di età, che in alcuni momenti si guardavano attorno con l’espressione di chi non capisce bene cosa stia succedendo.

Quali sono i tuoi batteristi preferiti e quali quelli che maggiormente ti hanno influenzato?
Devo ammettere di non avere un batterista preferito, cambia nel tempo questa mia preferenza, continuamente. Attualmente posso dire che apprezzo tantissimo Christian Andreu dei francesi Gojira. Allo stesso modo il mio stile si è sviluppato col tempo, prendendo ispirazione un po’ da quello che ascoltavo in quel periodo. Ho cominciato a suonare a 12 anni, all’epoca ascoltavo Queen, Michael Jackson, Europe. Poi crescendo è arrivato il metal estremo, e ho adorato band come Morbid Angel, Slayer e simili. Se sentivo un batterista che mi piaceva cercavo di ascoltare attentamente cosa faceva, e di riprodurre i passaggi da me. Certo, oggi è molto più facile con internet e youtube, ma all’epoca in Polonia era molto più difficile, e spesso ho dovuto sbrigarmela da me.

Quando hai deciso di cominciare a suonare? E come?
Avevo sei anni, e in TV vidi un concerto degli Europe. Quel palco pieno di luci, la batteria gigantesca, la gente in delirio…beh, vidi il batterista e pensai “Figo, voglio essere anch’io un batterista”…ed eccomi qui.

In conclusione non possiamo che ringraziare i gestori dell’E Sta Bi?! Music Pub per aver organizzato alla perfezione una serata diversa dalle solite e decisamente interessante e costruttiva per tutti.

Corrado Riva

Condividi.