Airìn

Mercoledì 4 novembre Airìn, giovane cantautrice milanese, presenta a La Casa 139 di Milano il suo disco d’esordio “Il Regalo” (Adesiva Discografica) con un concerto che avrà inizio alle ore 22.00 (via Ripamonti 139 – Ingresso Gratuito con tessera ARCI). Il cd, anticipato dal singolo “ANDARE A UN FUNERALE”, è disponibile in vendita sul sito www.adesivadiscografica.com e su iTunes.

28 ottobre 2009

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lei in merito alla sua nuova release.

Nel tuo disco vicino alla tua vena cantautorale, troviamo arrangiamenti di vario tipo e molto vari tra loro: come mai quest’alternanza? Esigenza comunicativa o semplice rappresentazione di gusti musicali variegati?
Entrambe le cose. È un’esigenza comunicativa perché in base al testo della canzone e al tipo di musica a cui fa riferimento è stato scelto un arrangiamento che fosse coerente con il brano. Per un brano come “Stasera” l’arrangiamento è molto vicino alla canzone italiana degli anni ’70 – c’è un uso di archi e fiati a servizio della canzone “pop” – invece in altri pezzi come “The first time” il riferimento è più esterofilo, sia perché il testo è in inglese sia perché il brano è molto intimista, riflessivo.

Quali sono i temi trattati all’interno del tuo album?
È un album di canzoni d’amore, per cui molto sentimentale, personale e autobiografico. L’argomento è sostanzialmente la mia vita negli ultimi due anni.

Ti definiresti una cantautrice legata agli stilemi classici del genere o influenzata comunque dalla musica pop moderna? Quali sono gli artisti che maggiormente hanno inciso nella tua formazione?
Entrambe le cose. Ho ascoltato tantissimo cantautori come Joni Mitchell, Neil Young, Carole King. E anche classici italiani come Ciampi, Dalla, Iannacci. Ma anche il pop più moderno mi piace e mi condizione, da Tori Amos a Anthony and the Johnson.

Parteciperesti mai a un talent show come X Factor? Che opinione hai in generale di questi programmi?
Assolutamente no. Ne ho un ho’opinione decisamente pessima. Credo che questa banda di “coverizzati” che ha invaso la televisione italiana faccia molto male alla musica in generale. Crea un forte generalismo, ormai in Italia vogliono fare tutti i cantanti. Sarebbe molto meglio se tutte le persone che stanno davanti alla tv a guardare i talent show uscissero di casa e andassero a sentire un bel concerto dal vivo, così magari oltre che a sentire della musica riescono anche a socializzare.

Progetti futuri?
Per ora inizio a fare un po’ di concerti per presentare il disco. E sto a vedere cosa succederà. Spero di poter fare molta attività live e magari di poter lavorare a un secondo disco.

“IL REGALO” è una collezione di piccoli ritratti in bilico tra l’ideale di un amore immaginato e il sofferto contrasto con la realtà. Nove storie incantate, narrate con delicatezza anche quando si scoprono disilluse. Airìn è autrice o co-autrice di musiche e testi dei nove pezzi contenuti nel cd. Le musiche sono arricchite da un fitto intreccio di strumenti: si passa da arrangiamenti classici per ensemble di archi e fiati, a situazioni più moderne con una band rock e campionamenti elettronici, fino a sperimentazioni con strumenti come diamonica, flauti giocattolo e kalimba. La vena di follia e l’anticonformismo presenti nei brani rendono Airìn un’artista pop unica e raffinata.

“IL REGALO” è uscito per Adesiva Discografica, l’etichetta di Paolo Iafelice, già collaboratore di Vinicio Capossela, Fabrizio De Andrè, PFM e Pacifico. La direzione artistica è affidata a Enrico Gabrielli, ex membro degli Afterhours arrangiatore e polistrumentista all’attivo con Calibro 35 e Mariposa. Nel cd hanno suonato tra gli altri Rodrigo D’Erasmo e Roberto Dell’Era, membri stabili degli Afterhours.

Airìn (Irene Maggi) nasce a Milano nel 1986. Da bambina aveva chiamato il suo cane Merlino perché era convinta avesse poteri magici. Ha rivelato la sua passione per la musica – e il suo egocentrismo – alla recita delle elementari: tutti i bambini erano terrorizzati all’idea di cantare, lei non vedeva l’ora. Studia il violino dall’età di otto anni ma presto smette, perché si convince che i musicisti siano persone poco equilibrate. Si avvicina al canto dieci anni dopo, con la stessa idea ma con la consapevolezza che la musica possa essere anche un mestiere. Nel frattempo rimbalza tra città e università diverse, lavorando come pizzaiola, cameriera, cassiera al supermercato, segretaria, baby sitter e gelataia. Tutti la chiamano Airìn e così lo sceglie come nome d’arte. Inizia a scrivere le proprie canzoni, anche grazie all’incontro con Enrico Gabrielli. Dal 2007 a oggi compone e incide brani e si esibisce in numerosi concerti in club e festival per l’Italia, dividendo il palco con artisti come L’Aura, Il Genio, Marta Sui Tubi. Nel 2008 è ammessa alla Scuola Civica di Jazz di Milano dove studia tuttora e pubblica un Ep autoprodotto. A maggio 2009 è finalista del concorso “Tra musica e parole”.

Il 24 ottobre 2009 è tra le dieci finaliste del premio “Bianca D’Aponte”, dove si aggiudica il PREMIO SIAE per la Miglior Composizione.

Ecco le prime date confermate del tour di Airìn: 
30 ottobre          Pegognaga (MN)           Casbah
31 ottobre          Parma                                 Materia Off
3 novembre        Bologna                            Bar Wolf
4 novembre        Milano                               Casa 139
5 novembre        TRENTO                                               Circolo Wallenda
6 novembre        BRESCIA                               Latteria Molloy
28 novembre     SOLZA (BG)                          Castello Colleoni
3 dicembre          MILANO                               Le Scimmie

 

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