Andrea Vadrucci

 

28 febbraio 2008

 

 

Fa sempre piacere dare spazio a musicisti di valore. Emergenti o affermati che siano, cerchiamo sempre e comunque di selezionare e proporre personaggi e/o bands che meritano cercando nello smisurato panorama musicale italiano ed internazionale. Ecco l’intervista al simpaticissimo e abilissimo drummer Andrea Vadrucci, un personaggio tutto da scoprire. Leggere e guardare. Here we go!

Quando hai iniziato a suonare?
Ho manifestato già dai primi anni di vita l’interesse per la musica e gli strumenti a percussione in particolare. Intorno ai 2-3 anni ero costantemente “appiccicato” ad un pianofortino rosso che, a quanto ricorda mia madre, usavo come uno xilofono, per poi passare negli anni successivi a percuotere pentole e bicchieri, uniti a 2 cucchiai di legno, e il divertimento era assicurato! Arrivata poi la prima tastiera multifuzione, la utilizzavo al 90% per suonare il “DrumSet”! Oltre all’aspetto percussivo, con quella tastiera ho spesso dimostrato una certa sensibilità musicale riproducendo “a orecchio” tutto quello che mi circondava, dal jingle televisivo alle canzoni preferite del momento, dalle melodie che sentivo la domenica in chiesa ai tormentoni dello stadio. A 10 anni poi la mia prima vera batteria e da allora ha avuto inizio il mio rapporto amore-amore con lo strumento.

Per quante ore al giorno ti eserciti?
Ci sono giorni in cui dedico diverse ore allo strumento, altri in cui non ne sento per niente il bisogno. Non mi sono mai dato delle regole in merito. Associo il suonare al divertimento e se fosse un obbligo, anche autoimposto, probabilmente diventerebbe controproducente alla mia crescita e al mio miglioramento.

Puoi dare qualche dritta utile a un giovane che vuole imparare questo strumento?
Prima cosa: “Giovane, parlane con i vicini di casa!” Scherzi a parte, consiglio innanzitutto di divertirsi, divertirsi e divertirsi. Iniziare a suonare per altri scopi (come “rimorchiare” o “farsi i soldi”) generalmente non fa crescere e per di più non fa neanche raggiungere questi scopi. Dal punto di vista didattico, un buon maestro all’inizio serve (…ma anche dopo eh) soprattutto per avviare una giusta impostazione sullo strumento e per capire tante cosette che “da fuori” si ignorano. E poi interrogarsi, osservare con occhio curioso ed ascoltare con orecchio vispo i batteristi con più esperienza credo sia molto utile per arricchire il proprio bagaglio musicale e perché no, anche umano.

Cosa ha fatto scattare in te la passione per questo strumento? Quali sono le tue maggiori ispirazioni?
Come dicevo nella mia prima risposta, la passione si è fatta sentire molto, molto presto. Sicuramente ci sono testimonianze del piccolo Andrea che rimaneva a bocca aperta osservando il “rullantista” delle bande paesane, ma anche gli strumenti a percussione nei primi libri di musica per bambini e le brevi apparizioni televisive di batteristi e percussionisti. Ha avuto un impatto “devastante” su di me, la visione di alcuni live in VHS dei “Guns’ n ’Roses” (che conoscevo precocemente per via della sorella “rockettara” che cercavo di imitare) in cui questo tale batterista, Matt Sorum, suonava un assolo veramente coinvolgente davanti a migliaia di fans impazziti. Coinvolgimento ed energia che poi ho adorato in Dave Grohl, batterista (all’epoca, primi anni novanta) dei “Nirvana”, band che mi ha lasciato il segno. Con gli anni poi altre influenze sono state Lars Ulrich, batterista dei “Metallica”, una marea di altri batteristi “rockettoni e metallacci”, per poi imparare ad apprezzare batteristi impegnati in altri contesti: dal batterista-simbolo italiano Tullio de Piscopo all’internazionale Vinnie Colaiuta, passando per una delle mie maggiori influenze odierne, Mike Portnoy dei “Dream Theater”, gruppo progressive statunitense. La lista potrebbe veramente continuare all’infinito quindi meglio fermarmi qui.

 

Quanto credi sia importante la musica nella vita di tutti i giorni? Per te è solo una passione o qualcosa di più?
Reputo fondamentale la musica in qualsiasi momento della mia vita e credo sia così per tutti, chi meno chi più. In passato, per quasi 6 anni, ho trasformato questa passione nella mia “professione”: per 5 – 6 anni sono stato dj e fonico in svariate radio e discoteche pugliesi, esperienza che mi ha anche aiutato a capire l’importanza e percepirne la varietà dello strumento che avevo un po’ abbandonato.

Suoni in qualche band? Se sì cosa proponete? Cosa avete in programma?
Dopo tante esperienze con svariate band, attualmente mi concentro a creare musica con i “Cosmica”, gruppo rock leccese con il quale, dal 2004, ho realizzato molte esperienze interessanti: dalla conquista della finale nazionale del “Tim Tour 2005”, al passaggio “on-air” di un singolo su Radio 2, alla conduzione e partecipazione ad alcuni programmi su “Rock Tv”, fino all’apertura di concerti di gruppi come “Extrema” e “Soulfly”. Proponiamo un sano Rock (R maiuscola voluta) non proprio come quello italiano che si ascolta in radio o in televisione, che probabilmente non è male, ma che di rock forse ha poco…E, ultimamente abbiamo realizzato il nostro primo “vero” cd (in passato ne abbiamo auto-prodotto un altro, regalato a tutti gli amici e diffuso gratuitamente in rete) che probabilmente sarà in vendita presto, non solo ai nostri concerti.

I tuoi tre video migliori postati su youtube
Forse i migliori 3 sono quelli che si sono “fatti vedere” e apprezzare di più dal popolo internettiano:
1) la mia versione “batteristica” della fantastica colonna sonora del videogioco “Super Mario Bros”;

 

 

2) il mio arrangiamento estremo dell’ Overture “William Tell” di Gioacchino Rossini;

 

3) il mio medley di suonerie classiche monofoniche che ci hanno “rotto” per anni :-D

 

 

Progetti futuri?
Nell’immediato, tra meno di un mese rappresenterò l’Italia nella finale europea di un concorso per batteristi, “Drummer Of Tomorrow” indetto dall’azienda Mapex, di cui sto per diventare endorser. Dopo di che, a prescindere dal risultato, cercherò di superare l’ultimo esame universitario che mi permetterà di laurearmi in “Scienze della Comunicazione” presso l’Università del Salento. Ho inoltre alcune idee per future collaborazioni e progetti musicali ai quali probabilmente mi dedicherò. Dico probabilmente perché non mi piace programmare troppo il mio futuro, amo le sorprese, soprattutto se musicali! ^_^

SITO INTERNET: http://www.andreavadrucci.com/
MYSPACE: http://www.myspace.com/vadrum
YOUTUBE: http://www.youtube.com/vadrum

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