Annalisa Scarrone: Nali è il disco d’esordio

Annalisa Scarrone si è classificata seconda nella sezione “Canto” della decima edizione di “Amici di Maria De Filippi”, battuta per pochi voti da Virginio Simonelli, ma si è aggiudicata il premio della critica e la pubblicazione del suo primo disco, contesa da tre case discografiche. Intitolato semplicemente “Nali”, come il soprannome datole da un’amica, il disco d’esordio contiene otto inediti e una cover che ben rappresentano il mondo interiore  e la vocalità di Annalisa.

Perché hai deciso di partecipare a un talent come “Amici”?
Perché è una possibilità importante, meno male che c’è! Anche se all’inizio, vedendo la trasmissione da casa, mi spaventava il lato reality…

Hai mai provato “X Factor”?
Sì, il primo anno. Ero stata selezionata da Mara Maionchi tra i dieci possibili partecipanti, con me c’era anche Valerio Scanu. Avevo 21 anni, ero anche impegnata con l’università… è stato meglio così!

Già, sei anche laureata in fisica…
Ho sempre pensato che la musica sarebbe stata parte della mia vita, ma non sapevo in che percentuale: una laurea rappresenta il piano B. Ho scelto fisica perché era una materia che mi interessava, d’altronde mio padre è insegnante di matematica!

Com’è nata la tua passione per il canto?
Mi è sempre piaciuto cantare: da bambina ascoltavo e canticchiavo i dischi dello Zecchino d’Oro e di Sanremo. In casa avevo una collezione di dischi ben fornita: ho consumato quelli dei Dire Straits. Alle medie poi il mio insegnante mi ha consigliato di andare a lezione di canto.

E ora sei al tuo primo disco…
Sì! Si è sviluppato completamente dentro la scuola di “Amici”, mi rappresenta appieno: le canzoni sono state scelte anche da me con un lavoro accurato.

C’è una canzone a cui sei più legata?
Sì, “Solo”, perché mi ricorda tutto il viaggio intrapreso. L’ho scritta qualche anno fa, ho creato io la base in casa e l’ho presentata ai provini.

Sei partita come prima della classe, poi ti ha insidiato Virginio…
Essendo partita forte nel pomeridiano era poi difficile mantenere le aspettative: se vai bene ma non benissimo sembra il finimondo! Non me l’aspettavo che io e Virginio ce la giocassimo per pochi voti e il premio della critica mi ha ancora più sollevata!

Cosa provi quando canti?
Il palco è il mio motivo di serenità, al contrario di quando devo parlare: col canto colmo quei vuoti.

Con chi hai legato tra gli allievi?
Ho costruiti bei rapporti con Giorgia, Virginio, Riccardo e Denny.

E’ vero che è nata una storia d’amore col ballerino Riccardo?
Non c’è stato modo, c’era poco tempo…

Com’è Maria De Filippi?
Una vera sorpresa! Una persona importante che stava davvero vicino a noi con affetto.

Qual è stato il duetto più emozionante?
Con Fiorella Mannoia, è una delle cantanti che ammiro di più, averla vicino è stato bellissimo: ero al settimo cielo quando ha detto che voleva duettare solo con me!

Ti ha dato qualche consiglio?
Mi ha detto che cantando bisogna cercare di togliere, niente fioriture!

Oltre lei, chi sono i tuoi artisti preferiti?
Björk, Portishead, Mina, Nada, Subsonica, Muse, Coldplay… potrei continuare per tutta la giornata!

Nell’album c’è infatti una cover di Mina…
Avevo preparato “Mi sei scoppiato dentro il cuore” con Dado Parisini e mi ha svegliato, è stata la svolta dal punto di vista interpretativo.

Che cosa ti è mancato di più durante la reclusione nella casetta?
Il confrontarmi liberamente con qualcuno di cui mi potessi fidare, come i familiari, lì ci sono tante cose che subentrano con le telecamere. Mi mancavano gli affetti e il gatto nel letto!

Che rapporto hai con i fan?
Meno male che ci sono! In albergo, quando tornavamo la sera, trovavamo sempre dei gruppetti ad attenderci e a me sembrava impossibile!

Andrea Missaglia

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