Anthrax Worship Music, ritorno alle origini?

anthrax band 2011

Sarà uno dei dischi che più faranno discutere dell’anno: il ritorno degli Anthrax con “Worship Music”, un album che si è fatto attendere per molto tempo, probabilmente troppo. La band si fa letteralmente in quattro per promuoverlo con qualsiasi webzine e testata esistente, cercando di far arrivare agli addetti ai lavoro un messaggio inequivocabile: siamo tornati per restare. Rob Caggiano è chitarrista e produttore del cd, nonché una delle menti che si celano dietro il progetto The Damned Things che vede coinvolto tra gli altri anche Scott Ian: “Sono stato leggermente sommesso dagli impegni nell’ultimo anno, prima il disco dei The Damned Things, poi ci siamo finalmente decisi a concludere il nuovo degli Anthrax e quindi tour con i primi e festival estivi con i secondi, oggi sono in piedi per caso (risate, ndr)”.
Anthrax che aprono le tappe europee del carrozzone Big Four: “Già l’anno scorso ci eravamo trovati benissimo e il divertimento insieme alle altre band era stato immenso, ora però siamo ancora più affiatati e l’idea di una vacanza nel Continente è quella dominante, vedere poi quanta gente accorre per questo tipo di concerti fa capire che stai facendo la cosa giusta! Aprire ci consente di avere gli spettatori pronti a esplodere e pieni di energia, quindi spacchiamo tutto con grande felicità…anche se oggi con questo caldo allucinante penso saranno già abbastanza spompati (ci troviamo alla data italiana dei Big Four a Rho, un paio di mesi fa oramai, ndr)”.
Proporrete qualche nuovo brano da “Worship Music”? Sì faremo sicuramente Fight ‘em ‘till You Can’t che è uno dei brani a mio parere migliori presenti sul cd. Non vediamo l’ora che la gente ascolti il disco nuovo, ci ha richiesto così tanto impegno, abnegazione e, perché no, fiducia nel portarlo a termine che siamo felici di come sia uscito.Pensavi non ce l’avreste fatta a pubblicarlo?Non voglio raccontarti frottole, è stata una gestazione così complicata, lunga, intricata che ho temuto per davvero che non saremmo mai riusciti a finirlo. Abbiamo cominciato intorno al 2007, non sapevamo ancora se Joey (Belladonna, singer, ndr) sarebbe rimasto nella band, poi c’è stato un avvicendamento con Dan (Nelson, cantante di passaggio che nel 2009 aveva inciso la propria voce sui brani, ndr), altro cambio di rotta, qualche data con John Bush, quindi, fortunatamente, il rientro in pianta stabile di Joey. Abbiamo ripreso e rivisto quasi tutti i pezzi di “Worship Music” e Joey ha fatto un lavoro eccezionale, si sente il suo marchio di fabbrica e, lasciamelo dire, la produzione è una bomba, penso combini efficacemente un approccio abbastanza old school con sonorità bombastiche e anche moderne.”
Il disco sarà una mazzata oppure troveranno spazio anche momenti più tranquilli e groovy?Guarda sarà una frase fatta ma penso che un po’ tutte le componenti che hanno caratterizzato gli Anthrax siano presenti in “Worship Music”, alcuni hanno parlato di somiglianze con “Persistence Of Time”, mi fa piacere perché quello è un discone anche se non ci suonavo ancora io (risate, ndr). Ci sono anche mid tempos e brani da arena, credo che nessun fan della vecchia scuola possa rimanere scontento, penso inoltre che molti nuovi fan e giovani ragazzi che seguono la nostra musica apprezzeranno il lavoro, ognuno troverà motivo di interesse nel nostro disco…”


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