Aya (UnSun)

La parola ad Aya, cantante della nuova formazione di casa Century Media, gli Unsun. 

Per prima cosa direi di presentare gli UnSun ai nostri lettori.

Allora, gli UnSun sono un quartetto fuori dal comune. Le persone che suonano negli UnSun sono quattro eroi, e ognuno di loro brandisce la propria arma. La prima è Aya, dalla voce splendida e carismatica con una insolita immaginazione musicale, poi c’è Mauser, maestro di chitarra e grande compositore, per anni è stato nei Vader e ha guidato i Dies Irae, successivamente Heinrich, maestro di basso dei Vesania e nei Rootwater, e Vaaver, grande batterista che ha suonato con gli Indukti e con la Filarmonica di Varsavia, ha studiato e si è diplomato alla “Montreal Academy of Music”.

Come definiresti la vostra musica? Per me è un gothic metal riletto in chiave moderna…

Noi siamo oscuri, emozionali, malinconici, elettronici… Questo è metal moderno con svariate influenze, noi ci siamo definitivamente allontanati dal gothic. Ma la tua definizione di gothic moderno è la più giusta. Noi crediamo che tutte le band Goth con una cantante donna, suonino sempre la stessa musica, non è molto originale. Ci sono delle piccole differenze nella loro musica, ma sono troppo piccole, a noi non piace questo genere. Per prima cosa la nostra musica è più moderna, ed è pervasa da romanticismo. Veniamo dalla Polonia, e abbiamo molti modi per esprimerci, quindi se tu vuoi chiamarlo gothic, sarebbe meglio che tu dicessi “Modern Gothic”, e andrebbe benissimo.

Dalla vostra biografia si legge che gli UnSun sono nati appena due anni fa, ma quando avete deciso di intraprendere seriamente la carriera?

All’inizio gli UnSun erano solo un side project, ma dopo qualche tempo tutto è cambiato. Prima di registrare The End of Life, abbiamo registrato il nostro primo demo, Whispers, e già allora gli UnSun avevano una line-up completa. Lo abbiamo mandato a tante case discografiche, alcune erano interessate alla nostra musica, ma le label maggiori volevano qualcosa di più, volevano sentire un album intero. Quindi abbiamo cominciato a lavorare sulle nuove canzoni, sapevamo di non poter sprecare un’occasione simile. In quel periodo Mauser era in tour con i Vader, e non aveva molto tempo per lavorare sulle canzoni degli UnSun. Proprio nel momento in cui Mauser stava lasciando i Vader, abbiamo firmato un contratto con la Century Media, e finito il nostro disco. A questo punto la Century Media era sicura di aver trovato la band che stavano cercando. La lavorazione per il disco è durata circa un anno.

Ascoltando The End of Life, mi sono venuti in mente i Lacuna Coil, parlo del loro ultimo album, specialmente per alcuni riff “US style”… per esempio in brani come Whispers, Lost Innocence, o Bring Me To Heaven. Quali sono le vostre influenze?

Ascolto tantissima musica. Il mio background musicale ha delle radici nella musica acustica, la mia dea musicale è Jewel, e poche altre. Successivamente ho scoperto nuovi generi e nuove band, come Alter Bridge, o Disturbed. L’ultima tra le mie band preferite, che ho scoperto di recente, sono i Volbeat. Invece le influenze di Mauser sono Slayer, Disturbed, Ozzy Osbourne, Rob Zombie e Alter Bridge. Mi spiace ma i Lacuna Coil non ci anno ispirato, perché non conosciamo molto bene le loro canzoni.

Credo che un lavoro come The End of Life possa avere più successo in America che in Europa, basta pensare alle band simili agli UnSun che si sono affermate in quella zona…

Non ne sono sicura. Abbiamo avuto pareri positivi sia in Europa che in America. È difficile dire cosa accadrà in futuro… Comunque, non ci penso per adesso, credo molto nell’Europa.

Non posso non chiederti qualcosa sul recentissimo split di Mauser con i Vader (accompagnato da tutta la band, ad eccezione di Peter. Ndr.). Gli UnSun hanno accelerato il suo abbandono o c’erano altri problemi…

Io penso che i Vader non abbiano mai avuto una line-up regolare, sin dall’inizio hanno sempre cambiato (tranne Mauser, rimasto sempre al suo posto… Ndr.). Ma questa volta se ne sono andati ben tre musicisti… Cosa vuol dire? Molti fans li hanno accusati di aver tradito i Vader e il death metal. Ma c’è anche un rovescio della medaglia. Mauser non vuole parlare delle ragioni dello split, non vuole danneggiare i Vader. Lo ha fatto per il bene dei Vader. Molte persone non lo capiscono e questo è molto triste per me.

Come avete lavorato durante la stesura del materiale?

Abbiamo registrato The End of Life in Polonia, negli Studi X. Tutti gli strumenti sono stati curati da Szymon Czech, la mia voce da Marcin Kiełbaszewski. Siamo stati impegnati lì per un mese e mezzo senza un momento libero. Per prima cosa è stata registrata la batteria, poi basso, chitarra, sample e quando tutto era quasi finito ho cominciato con le mie parti vocali. Avevamo a disposizione una grande strumentazione, solo per il mixaggio abbiamo impiegato due mesi. Volevamo tirare fuori il miglior sound possibile… È stata la session più lunga della mia vita. Avevamo un grosso budget a disposizione e lo abbiamo utilizzato al meglio, Siamo molto felici e orgogliosi di questo album.

Quali sono i piani futuri? Continuerete come una vera band o soltanto nei momenti liberi di tutti i componenti?

Siamo una band regolare. Vogliamo andare in tour ed “esistere” come una normale band. Abbiamo preso questo impegno molto seriamente, riesci a immaginare una band senza tour e concerti? Non è un semplice progetto, noi siamo gli UnSuna, una vera formazione di quattro elementi. Non vogliamo sprecare il nostro tempo.

Quali sono le tue aspettative dagli UnSun?

Per prima cosa, vogliamo fare musica tutti insieme. Non ci aspettiamo molto, non sappiamo cosa accadrà. Vogliamo essere felici della nostra musica, abbiamo fatto qualcosa di speciale. Abbiamo speso moltissime energie in questo disco, volevamo fare qualcosa di personale e sincero. Vorremmo che la gente provasse le stesse nostre sensazioni di quando scriviamo la nostra musica.

Stefano Risso

 

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