Beady Eye: Liam Gallagher presenta il nuovo album e il concerto di Pistoia

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Se il primo album di un artista o band emergente è sempre visto con curiosità, è il secondo che funziona da prova del nove per la consacrazione o meno. E tutto ciò capita anche se hai alle spalle una lunghissima carriera con una band famosa in tutto il mondo che si chiama Oasis e che è stata fra gli esponenti più importanti, negli anni ’90, del brit pop. Eppure Liam Gallagher e i suoi Beady Eye non hanno di questi timori, sono sicuri di aver per le mani un ottimo prodotto, che avranno l’occasione di presentare il prossimo 6 luglio 2013 al Pistoia Blues Festival nonché unica data italiana del gruppo.

Cos’è cambiato rispetto al 2011?
Innanzitutto sono cambiati anno e mese. E’ cambiato il suono, perché il suono va avanti, poi abbiamo collaborato con un nuovo produttore, col quale è stato bellissimo lavorare, e abbiamo introdotto anche delle atmosfere cosmiche”.

Cosa si intende per atmosfere cosmiche?
Ci sono dei nuovi suoni nell’album che non avevamo mai utilizzato prima e quindi sono dei suoni che ampliano la portata. Insomma, il bello è che abbiamo usato musica e abbiamo aggiunto effetti speciali, anziché usare gli effetti speciali per fare musica!”

Anche dal punto di vista della produzione ci sono stati dei cambiamenti sostanziali, avete cambiato produttore. E’ stata una scelta dettata dalla volontà di lavorare in fretta al secondo disco?
In realtà Steve Lillywhite, che avevamo scelto per “Different Gear, Still Speeding”, è durato mezzo album, l’abbiamo finito da soli.  Per “BE” ci siamo avvalsi di Dave Sitek” (noto per aver collaborato, tra gli altri, anche con gli Yeah Yeah Yeahs, ndr).

La formazione  è in gran forma e questo stato di grazia è confermato anche ascoltando il disco “Noi non facciamo musica per guadagnare pubblico, ma esclusivamente perché ci piace. E ciò che conta non è tanto il riscontro della critica, nel senso che siamo coscienti del fatto che non si possa piacere tutti. La cosa fondamentale è vedere l’accoglienza che i nostri fan riservano ai nostri brani”, puntualizzano i britannici.

Un’ultima chicca: secondo Liam Gallagher qual è la chiave per far parte di una band di successo?
Semplice! Avere uno strumento e saperlo suonare, saper cantare e avere un bel taglio di capelli!”


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