Billy Idol’s band: intervista esclusiva da Zermatt

Non è esattamente una rock star facile da intervistare Billy Idol, tanto meno intercettarlo insieme alla sua band a 1700 metri d’altitudine. Tuttavia grazie all’aiuto incredibile di un’organizzazione impeccabile, abbiamo messo a segno un altro colpo di quelli da ricordare. Durante un aperitivo celebrativo per la terza edizione dello Zermatt Unplugged 2010, ci siamo seduti vicino al gruppo per quattro chiacchiere e altrettanti calici di champagne. Dopo le presentazioni di rito, il primo argomento affrontato è d’obbligo, magari non troppo professional ma di estrema attualità: perché niente Italia nelle date estive del tour? Parte in quarta Stephen McGrath, indicando subito come colpevole il tour manager: “Devi chiederlo a lui amico mio, fosse per me suonerei da voi ogni anno, è un paese incredibile, si mangia benissimo, le donne sono favolose…ricordo ancora bene lo show che abbiamo fatto a Bologna (era Imola, nell’ambito dell’Heineken Jammin’ Fest 2005), ci siamo divertiti come pazzi e abbiamo trovato dei fans entusiasti che hanno trascinato noi sul palco…in pochi altri posti al mondo si trova il calore che c’è da voi. In ogni modo mi auguro che dopo la leg americana si trovi il tempo per una data italiana, magari in qualche club, anzi dove ci consiglieresti di suonare? Mi hanno parlato bene di Roma, ma dicono tutti che il centro nevralgico sia Milano…

Interviene Jeremy Colson, batterista tra gli altri di Marty Friedman passato l’estate scorsa al Gods Of Metal a Monza: “Sono dei pazzi clamorosi in Italia, erano le tre del pomeriggio, c’era un caldo pazzesco, siamo arrivati su noi quattro (lui, Marty Friedman e altri due musicisti del Sol Levante, ndr) a suonare rock strumentale e, senza che la folla  conoscesse un pezzo, si è scatenato il pandemonio, fantastico.Billy Morrison si ricorda anche di una puntata a Sanremo: “Io non mi ricordo bene l’anno, era un sacco di tempo fa, ero insieme a Robbie Williams a Sanremo, era forse il 2000, è stata una bella esperienza davvero anche se abbiamo suonato in playback (ma non mi dire, ndr) e per pochi minuti, i fans erano scatenati e anch’io che ero solo un turnista venivo assalito dall’affetto del pubblico…” Si unisce anche Billy Idol, arrivato sorridente e carico anche se manca ancora un giorno al suo show: “Sono stato spesso in Italia negli anni scorsi ma è vero, manchiamo da troppo tempo. Mi piace vedere la passione e la partecipazione dei fans italiani, sanno tutti i pezzi e a volte quando mi incarto io mi coprono! Questa parte di tour che facciamo è solo una parte di quello che abbiamo intenzione di portare, non è facile comunque riuscire sempre ad arrivare dove vorremmo, non dipende nemmeno da noi ma da molti fattori, questo però non significa che non abbiamo a cuore determinate nazioni, tutt’altro.

Cos’hanno in programma per il concerto unplugged di Zermatt? Billy non ha dubbi: “Avremo una scaletta fatta di grandi classici e recupereremo anche un paio di pezzi che non abbiamo praticamente mai suonato con questa line-up, inoltre un brano molto famoso verrà totalmente arrangiato in una nuova veste, non posso dirti altro!”. Stephen aggiunge che si cimenterà anche col contrabbasso “E’ come avere al collo tre o quattro bassi, ma il suono è uno sballo, molto profondo” (risate, ndr). Ma siamo sicuri che non ci sarà nemmeno una concessione a brani elettrici? Come accadeva d’altra parte nel Dvd VH1 Storytellers… Morrison è categorico: “No assolutamente, ci sarà comunque una grande carica e il coinvolgimento sarà assicurato, fidati.” E com’è la sensazione di essere in uno scenario così incantevole per un concerto? Billy assicura: “Per suonare va bene qualsiasi situazione, l’importante è che ci sia della gente a vederti”. Stephen aggiunge “Abbiamo suonato in posti ben peggiori, essere qui in questa location magnifica è una cosa grandiosa”. E come si aspettano l’audience svizzera? Billy: “Ho suonato diverse volte in Svizzera, mi hanno detto che ci sono le sedie anche nella platea antistante il palco, ma sono sicuro che li faremo alzare tutti in piedi!”. Stephen: “Le persone sono imprevedibili, ma di sicuro non mi aspetto gente in smoking, alla fine è una festa per rocker!”.

Cosa dobbiamo aspettarci nel prossimo futuro? Un nuovo disco di inediti forse? Billy: “Ci sono molte cose in programma, di sicuro portare in giro dei pezzi nuovi è sempre grandioso, chissà…”. Morrison: “Io onestamente farò un andata e ritorno con gli States, ho in programma molti concerti ed eventi motociclistici, ma non vedo l’ora di registrare un disco insieme a questi ragazzi.” E quando oramai l’avevamo dato per disperso, ecco apparire anche Steve Stevens, in tempo giusto per una battuta fugace prima che la band venga requisita dal management per i servizi televisivi di rito: “Non è esattamente un ambiente da jeans strappati ma sono ansioso di mettere piede sul palco per suonare i pezzi riarrangiati in chiave acustica. Abbiamo lavorato molto per mettere in piedi qualcosa di indimenticabile, non deluderemo le attese.

Attendiamo fiduciosi l’estate, quando Billy Idol e i suoi compagni d’avventura torneranno a calcare i palcoscenici europei, augurandoci di vederli presto nel nostro paese e di avere tra le mani un degno successore del clamoroso “Devil’s Playground” oramai lontano cinque anni.

Guarda i saluti ai fans italiani di Billy Idol e compagni

Billy Idol – vocals
Stephen McGrath – bass
Billy Morrison – gtr
Jeremy Colson – drums

Special thanks to Zermatt Unplugged Press Office and Helge Von Giese

 

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