Birdy, la giovane cantante presenta Fire Within

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Sarà anche in età da liceo, ma essere lucidi alle 10 di mattina per una conferenza è roba difficile anche per Birdy, 17enne britannica ben oltre la cresta dell’onda in patria. Dopo la partecipazione a Sanremo, anche in Italia si sono accorti del talento della piccola realtà nata nell’Hampshire nel 1996. Il suo secondo disco “Fire Within” è uscito nel 2013 e ha contribuito a spingere le vendite complessive della singer oltre quota un milione e duecentomila unità. Numeri da panico, che contraddistinguono una cantante che si trasforma quando interpreta le proprie canzoni, andando oltre la comprensibile timidezza mostrata di fronte a una roundtable ansiosa di scoprire il segreto del suo talento.

Cosa c’è di tuo nel nuovo album? “Intanto sono tutti brani originali che ho scritto in questi ultimi due anni, racconto di alcune esperienze che ho avuto rimanendo diverso tempo lontano da casa e del mio rapporto con la musica. Sono molto felice di essere riuscita a comporre i brani per conto mio, volevo farlo già prima ma non c’era stata occasione. Cantare dal vivo qualcosa che hai scritto tu è meraviglioso, un’emozione unica. Sento che è ciò che voglio fare da sempre, ci metto tutta la spontaneità e la passione possibile, parlo molto nei miei testi di come mi sento e di come vivo le emozioni quotidiane.”

Sei giovanissima ma hai già alle spalle due esperienze in studio, concerti, ospitate importanti e dati di vendita impressionanti. Ti senti a tuo agio nell’ambiente del music biz? “Direi di sì, avverto la pressione ma riesco anche a gestirla positivamente, il primo album mi è servito anche per abituarmi a questi ritmi, allo studio di registrazione, a lavorare con altri artisti e coi produttori. Per il resto penso solo a cantare e a fare concerti, io andavo ancora a scuola quando ho fatto il disco precedente, quindi non ho pensato troppo alle implicazioni o alle vendite perchè dovevo concentrarmi su entrambe le attività. E’ comunque bellissimo sapere che così tanta gente ha ascoltato le mie canzoni.”

Cosa ti manca maggiormente della tua vita da adolescente? “Sicuramente i miei compagni di scuola, vederli tutti i giorni, uscire con gli amici e divertirmi con loro, andare alle feste e questo genere di cose. Devo dire che comunque mi sto divertendo molto a stare con la band, a viaggiare, a fare concerti. Certo, mi sono dovuta adattare in fretta a questa nuova realtà, ma sarei ipocrita a dire che non ne è valsa la pena!”

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