Bluvertigo (Press Conference)


 

23 maggio 2008

Era la notizia che molti attendevano da anni: dopo varie peregrinazioni, lavori solisti, successi e quant’altro i Bluvertigo finalmente sono tornati insieme. E pare che la cosa sia destinata a durare almeno il tempo di un nuovo album d’inediti. Dopo aver sconvolto il panorama musicale italiano, creando una serie di cloni più o meno dichiarati, il gruppo si era per così dire “congelato” (questo il termine utilizzato da Morgan e compagni) lasciando l’amaro in bocca a tutti, fan e addetti ai lavori. L’occasione per ritrovarsi è stata una divertentissima puntata di Mtv Storytellers, in cui i quattro hanno dimostrato tutto il loro talento e la loro voglia di rimettersi in discussione. In uno scenario atipico come quello dell’Agricola di Milano, i nostri si sono prestati ad una serie di domande circondati da salumi di ogni tipo…

Come siete riusciti a mettere in piedi questa reunion?
Morgan: Considerando tutti gli impegni di ognuno di noi era effettivamente difficile riuscirci. Non era nemmeno la prima volta che si faceva questo tentativo, ma non si trovava mai davvero l’occasione!

Come mai nella scaletta del concerto non sono presenti inediti?
M: perché non ne avevamo di pronti, semplice. Non è stata una serata in cui presentare qualcosa di nuovo, ci siamo semplicemente trovati a suonare e ci siamo divertiti moltissimo. Non abbiamo nemmeno fatto prove prima. Ci piace l’idea di salire sul palco senza sapere cosa ci attende. Ci dà un’adrenalina difficile da spiegare ed è per questo che non scegliamo nemmeno mai la scaletta: è bello che il pubblico non sappia cosa aspettarsi, ma lo è anche non saperlo noi! La parola “inedito”, inoltre, presuppone che non sia edito quindi, se fosse presente sul disco, sarebbe “un edito” e, come vedete, la questione si risolve da sola.
Andy: oppure potrebbe essere inteso come ancora in fase di produzione, quindi “in edit” seguito da “oh?!” (risate, ndr)
M: a dir la verità ce ne sarebbe stato uno quasi pronto, ma non era la sede adatta. E’ un pezzo che se fosse rimasto strumentale avrebbe fatto ballare tutta l’Italia, poi mi ostino a volere scrivere i testi e mando tutto a rotoli…Si chiama “Ossessione”, anche se forse non sarà il titolo definitivo e parla della canzone stessa, che ci ossessiona e ogni volta che apriamo il file scopriamo che si è salvato in modo differente….

Quindi per questo concerto la scaletta non era decisa?
A: sì, in questo caso era praticamente decisa, anche se per forza di cose qualcosa è rimasto fuori, anche per una questione di tempi. Non dimentichiamoci però che siamo qui a fare tanto le star, ma alla fine i pezzi che possiamo fare non sono poi così tanti (ride, ndr)!

Come mai avete smesso proprio quando stavate per raccogliere quello che avevate seminato?
M: è vero, noi abbiamo seminato e tanti altri gruppi hanno raccolto e non fatemi fare nomi, vi prego. Abbiamo forse sbagliato i tempi, ma va detto che già nel ’94 io e Andy avevamo scritto tutto: tre album chimici, poi congelamento, progetti solisti per dieci anni e poi ritorno a suonare insieme…Non sono passati dieci anni però…

Non sarà facile da prevedere, ma credete che questa reunion possa durare o ci lascerete ancora in attesa di un nuovo album?
M: Fino a settembre suoneremo molto in giro per l’Italia per recuperare sensazioni che non proviamo da tempo. Da ottobre saremo in studio e per la fine dell’anno dovrebbe essere pronto il nuovo album, che uscirà nei primi mesi del 2009.

Alla fine della conferenza la sensazione generale è quella di essere stati totalmente presi in giro ed il confine tra reale e surreale pare ormai non avere più motivo d’essere…

L.G. 

Condividi.