Bobby Blitz: Rotten To The CCO! Video intervista da Lione

Gli Overkill sono tra i più assidui presenzialisti nelle nostre pagine. Il rapporto speciale che ci lega a questa band parte dal lontano 2003 personalmente e molti anni prima parlando di dischi. In occasione della prima leg di supporto al nuovo disco “Ironbound”, siamo andati a Lione per vedere all’opera una band che raramente delude dal vivo.


VIDEOINTERVISTA

Dopo aver salutato i componenti del gruppo e la sempre gentilissima Dolores, ci accomodiamo insieme al cantante Bobby Blitz Ellsworth nel backstage per una rapida chiacchierata.

Ci eravamo lasciati l’anno scorso a Milano quando ci dissi che il disco era pronto ma ancora non avevate trovato il contratto discografico…
“Poco dopo quella data abbiamo parlato con i ragazzi della Nuclear Blast. Non ci volle molto per raggiungere un accordo, il disco era già pronto e quindi i tempi per la pubblicazione sono stati brevi. È stata una bella esperienza quella di comporre un album senza ancora avere un contratto in mano, “Ironbound” è uscito così bene anche grazie a questo e alla grande energia che avevamo all’interno della band durante il tour con gli Exodus. Ci vuole la giusta positività, il giusto feeling e anche fortuna. Avevamo anche dei buoni testi sottomano, in questi anni tutto il mio songwriting è sempre stato incentrato sulle emozioni, sia positive che negative. Ma questa musica mi ha sempre portato a considerare il lato positivo di queste, a come si può riuscire a superare i problemi anche se ci sei in mezzo, a vedere sempre la luce in fondo al tunnel.”

A proposito di questo, c’è mai stato un momento nella tua lunga carriera come musicista, in cui hai pensato che la band fosse arrivata al capolinea?
“Proprio adesso! (risate, ndr) No onestamente no, credo che arriverà perché è nella normalità delle cose, ma non ci siamo ancora! Questo è ciò che amiamo fare, abbiamo un grande disco da portare in giro per il mondo, lo porteremo anche in Italia verso novembre, andremo in Giappone e in Sud America, faremo i festival estivi…insomma questo sta a significare che l’album è ottimo se la band lo vuole portare ovunque! Se faremo qualcosa per il venticinquennale di “Feel The Fire”? Sì qualcosa faremo ma non ci voglio pensare adesso, vivere il presente per me è molto più importante che ricordare il passato, preferisco celebrare gli Overkill attuali piuttosto che quelli di vent’anni fa. Quindi sicuramente faremo qualcosa ma poco, assolutamente non un tour intero celebrativo. Ci vogliamo godere questo momento che è sicuramente uno dei più alti in tutta la nostra carriera.”

E del nuovo Killfest di stasera cosa mi dici? Cosa ne pensi delle band che sono in tour con voi?

“Savage Messiah e Cripper erano due band disponibili che ci interessavano, i Suicidal Angels sono una band della Nuclear Blast che l’etichetta voleva fortemente metterci come spalla. Siamo molto contenti di queste band, ci fa piacere poter aiutare nuove realtà a emergere portandole all’attenzione anche dei nostri fans, senza nuove band la scena non si rinnoverebbe mai! Mi piacciono questi gruppi, i Suicidal spaccano davvero, mi piacciono anche i Bonded By Blood e i Warbringer, l’anno scorso avevamo i Gama Bomb di spalla che mi son piaciuti molto…”

Per concludere hai già progetti per i prossimi mesi? Credi che questa line-up è forte e compatta per durare a lungo?
“Non penso mai troppo in là, certo che ho progetti ma devo concentrarmi totalmente su quel che succede giorno dopo giorno. Questa line-up dal vivo è sicuramente al migliore mai avuta, “Ironbound” ha dimostrato che anche in studio andiamo forte, questa volta Ron, Derek e Dave hanno portato molte idee da affiancare a quelle di DD, ci siamo trovati benissimo davvero!”

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